La protesta
Nelle 18 sfide in campionato sono soltanto tre le vittorie Ferrario è il super bomber
LUCCA. Il bilancio è tutto dalla parte del Modena che nelle diciotto sfide di campionato dal 1935-36 al 2000-2001 ha ottenuto sette vittorie, otto pareggi e soltanto tre sconfitte al glorioso stadio Alberto Braglia, intitolato al ginnasta modenese che conquistò tre medaglie d'oro olimpiche tra i giochi di Londra nel 1908 e quelli di Stoccolma nel 1912.
Dell’ultima vittoria rossonera che risale a quasi 31 anni fa parliamo diffusamente nel pezzo accanto. La prima invece risale al campionato di serie A 1938-39 che sancì la retrocessione dei rossoneri. La mise a segno il difensore Colli che aveva giocato nell’Ambrosiana Inter. La seconda invece risale alla stagione 1973-74 e i rossoneri espugnarono il campo di Modena, a segno grazie a un’autorete dell’altopascese Matteoni che poi finì nel club gialloblù, con ai gol di Motti e soprattutto di Fabio Ferrario, classe 1942, originario di Dongo sul lago di Como e che nelle tre stagioni in rossonero (83 presenze e 29 gol) venne ribattezzato il «bomber in pantofole».
Il motivo? Semplice. Per larghi tratti della partita non lo vedevi, ma al momento giusto da grande opportunista dell’area di rigore la metteva alle spalle del portiere. Ne sa qualcosa il Modena che in ognuna delle tre sfide interne contro la Lucchese (1972-73, 73-74 e 74-75) venne sempre infilzata dalla vecchio goleador. Morale? Rossoneri mai sconfitti e Ferrario sempre a segno.
Una sfida – quella tra Modena e Lucchese – che manca esattamente da 20 anni. L’ultima volta gli emiliani s’imposero per 2-0 e quel successo aprì le porte della serie B per poi approdare in serie A.
L.T.
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