Finanza
Lucchese, un ko incredibile
Sopra di un gol e con un uomo in più all'89' i rissoneri si fanno rimontare e battere dal Modena
LUCCA. Il veleno nella coda. La Lucchese domina la partita con la corazzata Modena e butta alle ortiche una vittoria che mancava da 31 anni allo stadio Alberto Braglia facendosi raggiungere a un minuto dal termine e poi ribaltare nell’ultimo dei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro Costanza. A condannare i rossoneri ad una sconfitta decisamente immeritata l’ex di turno Alessandro Marotta autore alla doppietta che rilancia gli emiliani nei quartieri alti della classifica con gli ospiti che restano a quota 7 nei bassifondi della classifica. Al di là della malasorte che colpisce i ragazzi di Pagliuca emergono, ancora una volta, i problemi di tenuta atletica. Perché nonostante la superiorità numerica dopo l’espulsione per doppia ammonizione del centrale gialloblù Silvestri quando mancavano diciassette minuti al termine la squadra subisce ancora due gol mostrando i soliti limiti nella fase difensiva con 12 reti subite nelle ultime sei gare.
E dire che la Lucchese aveva giocato forse la miglior partita stagionale tenendo testa ad una formazione costruita per vincere il campionato. La mossa di mister Pagliuca di schierare Shaka Mawuli come perno del centrocampo al posto di un inconsistente Bensaja si era rivelata una mossa vincente. Il gigante del Ghana aveva disputato una partita sontuosa conquistando decine di palloni e irretendo i centrocampisti locali con il playmaker Gerli uscito dopo la prima frazione di gioco. La rete rossonera arriva all’improvviso su un calcio di rigore, forse un po’ generoso, per un’entrata decisa di Pergreffi sull’esterno Fedato. Ed era proprio l’attaccante della Lucchese a realizzare il penalty con un rasoterra chirurgico al 29’ della prima frazione.
Nella ripresa gli attacchi del Modena, con il neo entrato De Paola che tentava di suonare la carica, si infrangevano sulla barriera eretta a difesa di Coletta. E quando Silvestri rifilava una gomitata a Nanni in azione di rimessa e veniva cacciato dall’arbitro la memoria dei circa cento tifosi giunti al Braglia per incitare i giovanotti in casacca rossonera riportava alla vittoria di misura ottenuta 31 anni fa in serie B con la rete di Alessandro Castagna. Invece quando nessuno ci crede più, Giovannini trova un pertugio in area dove s’incunea Marotta che viene steso da Bellich. L’arbitro indica il dischetto e il barbuto bomber dei canarini infila Coletta alla sua destra. Il Modena, incitato da tremila tifosi, inizia a credere all’impresa e al quinto e ultimo minuto di recupero un’apertura di Mosti in mezzo trova Armellino che di testa manda la sfera nella zona dell’area piccola dove Marotta è il più lesto a toccare e a battere ancora il portiere rossonero. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca e che costringe la Lucchese a vincere la prossima gara interna al Porta Elisa contro la Vis Pesaro.
Nela foto Fedato, autore del vantaggio della Lucchese
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