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Lucchese senza tecnico in panchina Pagliuca squalificato per blasfemia

Nicola Nucci
Lucchese senza tecnico in panchina Pagliuca squalificato per blasfemia

Stasera la squadra a caccia di punti contro il Teramo sarà affidata al tandem Carbone-Angeli. Bellich torna titolare

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Nicola Nucci

LUCCA. Guido Pagliuca ci ricasca. Nuova squalifica per il tecnico rossonero che sabato allo stadio Del Conero di Ancona aveva esordito sulla panchina rossonera per la prima volta in questa stagione. Cinque partite su sei in tribuna: un record negativo che ha pochi precedenti in Italia. Per il giudice sportivo, che ha deciso sulla base della segnalazione dei commissari di campo della procura federale, l’allenatore cecinese avrebbe pronunciato frasi sacrileghe durante la gara di Ancona. Si legge nel comunicato del giudice sportivo che ha fermato il trainer rossonero per un turno: «Per avere, al 30’ del secondo tempo, pronunciato ripetutamente un’espressione blasfema».

Ergo: stasera alle 18 al Porta Elisa in panchina contro il Teramo andrà il collaudato tandem Riccardo Carbone (match analyst)-Simone Angeli (collaboratore tecnico). Una situazione che diventa oltremodo imbarazzante. Perché ripetiamo, e lo faremo sino allo sfinimento, non mettiamo minimamente in discussione il tecnico, che per preparazione e competenza meriterebbe altre categorie, ma a 45 anni suonati il suo comportamento in panchina dovrebbe mutare profondamente anche perché, e lo sa bene, ormai è nel mirino degli assistenti arbitrali e dei commissari federali che non gli perdonano nulla. Un po’ come accade quando, in occasione di furti o reati contro il patrimonio, gli inquirenti puntano subito l’indice nei confronti dei pregiudicati.

Contro il Teramo, formazione che si trova al penultimo posto in classifica con due pareggi dopo cinque partite, la Lucchese deve riprendere il cammino interrotto con il passo falso in casa dell’Ancona Matelica (terza sconfitta stagionale). Una partita che i rossoneri non può sbagliare per rimettersi in carreggiata e migliorare la posizione in classifica. Il Teramo è un avversario alla portata: reduce dalla sconfitta interna con l’Imolese e senza quattro giocatori tra cui l’esterno Mungo ex Pistoiese che Pagliuca conosce bene perché un suo gol nel derby con gli orange al Porta Elisa ne determinò l’esonero nel novembre 2014.

Il pronostico è tutto dalla parte della Lucchese se saprà giocare con l’intensità e la determinazione vista con l’Olbia e per gran parte della gara ad Ancona.

Da decifrare le mosse di Pagliuca che, dopo il turnover nelle Marche, contro la formazione abruzzese ritornerà ad alcune certezze: Bellich ha recuperato la sua condizione fisica e riprenderà il suo posto al centro della difesa a fare coppia con Baldan. Torna a riprendersi la sua maglia anche Corsinelli sulla fascia destra con Nannini ad agire sulla sinistra. Un punto interrogativo sul portiere dopo la staffetta tra Cucchietti e Coletta. La sensazione, anche alla luce delle dichiarazioni post partita di Pagliuca, è che si vada verso la conferma dell’ex estremo difensore di Reggina, Sud Tirol e Gubbio. La clamorosa topica con l’Ancona, sul terzo gol biancorosso, non dovrebbe incidere sulla sua conferma tra i pali nell’ottica di dare continuità e mettere alla prova il portiere torinese. A centrocampo pochi dubbi: con Bensaja sulla mediana e Frigerio interno destro, mentre potrebbe ritagliarsi spazio Shaka Eklu Mawuli a dare nerbo e corsa, lasciando fuori Picchi non ancora al top. Nella linea offensiva Semprini, entrato nella ripresa con l’Ancona, giocherà dal primo minuto accanto a Fedato a sinistra mentre a destra potrebbe agire da interno Gibilterra in alternativa a Belloni.

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