Sicurezza
Con l’arbitro Taricone rossoneri corsari a Pontedera
LUCCA. A dirigere la sfida di stasera è stato chiamato il signor Simone Taricone della sezione di Perugia. Per il Teramo si tratta di un’assoluta novità mentre la Lucchese ha già incrociato il fischietto umbro nella prima vittoria della tribolata stagione scorsa. La giacchetta nera infatti diresse il derby Pontedera-Lucchese allo stadio Mannucci. Era il 2 dicembre dello scorso anno e i rossoneri guidati da Giovanni Lopez s’imposero per 1-0 con autorete dell’ex Risaliti. Una partita che vide i padroni di casa battere inutilmente oltre 20 calci d’angolo.
Tra le curiosità della sfida c’è la presenza del mediano Andrea Arrigoni, 33 anni, nativo di Lecco, alla terza stagione con la maglia biancorossa. Si tratta del figlio di Roberto Arrigoni, classe 1960, difensore centrale, 87 presenze in tre stagioni con la maglia della Lucchese e una promozione nella stagione 1985-86 (dalla C2 alla C1). E nella squadra diretta dal toscano Federico Guidi c’è anche un altro figlio d’arte: la punta Manuele Malotti, lo scorso anno a Novara, figlio del tecnico del Montevarchi. Nel Teramo saranno indisponibili Mungo, Cappa, Trasciani oltre allo squalificato Fiorani, per il resto tutti convocabili, compresa la punta Kyeremateng che ha svolto la seduta di ieri. Il tecnico fiorentino conosce bene Fedato, per averlo allenato sei mesi nella Casertana, ma anche il terzino sinistro Nannini, nato a Bagno a Ripoli e suo giocatore nelle giovanili della Fiorentina e Picchi che ha guidato nella rappresentativa azzurra under 20. Un tecnico, Guidi, che con i giovani ci sa fare visto che ha allenato Chiesa (Juve), Castrovilli (Fiorentina), Tonelli e Bandinelli (Empoli), Lezzerini (Venezia) e tanti altri. Sulla partita contro la Lucchese, il trainer degli abruzzesi ha idee chiare: «Affrontiamo avversari molto forti guidata da un ottimo allenatore capace. Dobbiamo continuare a lavorare ed a credere in ciò che stiamo facendo: i numeri negativi ci devono spronare a dare qualcosa in più. Ma i dati delle partite ci dicono che stiamo concedendo meno degli avversari e costruendo di più, facendoci capire che la direzione è quella giusta».
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