Il Tirreno

Lucca

IL CAMMINO DELLA LUCCHESE 

Ancona, l’ultimo urrà risale al secolo scorso con un gol al Conero del superbomber Paci

Luca Tronchetti

Otto le vittorie esterne e sette i pareggi sulle 29 gare giocate Il ds del Pontedera: «Squadra aggressiva che pressa alto»

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Luca Tronchetti

LUCCA. A casa dell’Ancona la Lucchese non vince da 21 anni. L’ultima volta avvenne in serie B e a siglare la rete della vittoria al Conero – che dal 1992 ha mandato in pensione il vecchio Dorico che si trovava in centro storico – fu il superbomber di tutti i tempi: Roberto Paci, 375 presenze in campionato e 147 gol. Il bilancio pende dalla parte dei padroni di casa: 14 vittorie interne, sette pareggi e otto sconfitte nelle ventinove sfide di campionato contro l’Ancona o Anconitana o Anconitana Bianchi (le tre denominazioni nella storia dei biancorossi adriatici). Segno che la formazione marchigiana non è una squadra tabù per la Lucchese. Tuttavia da quel gol di Paci tanta acqua e passata sotto i ponti e la Lucchese ha incontrato i dorici soltanto altre tre volte, sempre in serie C e Lega Pro, collezionando due sconfitte e un pareggio (nella stagione 2014-15 con Giuseppe Galderisi in panchina). Nella storia rossonera del dopoguerra il bomber delle sfide in terra marchigiana è «Speedy» Massimo Rastelli attuale tecnico del Pordenone in lotta per la salvezza dopo aver cambiato allenatore. «Rusty», che curiosamente sulla panchina dei neroverdi ha sostituito Paci (non Roberto, ma Massimo ex difensore tra le altre anche del Pisa) dal 1992 al 1996 nelle tre sfide all’Ancona realizzò altrettante reti anche se alla fine valsero un solo punto (due ko e un pari).

Per quanto riguarda invece l’Ancona di oggi, che è tornata a respirare calcio professionistico con 4 stagioni d’oblio nei dilettanti grazie alla fusione con il Matelica, il ds del Pontedera, Paolo Giovannini, che ha incontrato i biancorossi domenica scorsa sul loro terreno ha un giudizio lusinghiero della formazione capoluogo delle Marche: «Siamo incappati nella prima sconfitta stagionale contro una formazione che schiera un 4-3-3 collaudato e che gioca un calcio propositivo. Nella prima frazione li abbiamo contenuti bene e abbiamo avuto occasioni anche per passare in vantaggio perché loro dietro qualcosa concedono. Poi nella ripresa, spinti dai tifosi di curva che rientravano allo stadio per la prima volta dopo il lungo “lockdown”, sono passati in vantaggio e hanno chiuso la partita. Mancheranno i centrocampisti Delcerro e soprattutto Papa, il metronomo, che si è infortunato (forse uno strappo o uno stiramento) contro di noi. É un avversario tosto, ma alla portata della Lucchese».

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