Sicurezza
Lucchese, la panchina lunga premia il coraggio di Pagliuca
La prodezza di Semprini e l’opportunismo di Nanni infrangono il sogno cullato dall’Olbia di espugnare il Porta Elisa
Luca Tronchetti
LUCCA. Una vittoria di monumentale importanza frutto di una panchina lunga e del coraggio di mister Pagliuca che inserisce le quattro punte (due ali e due centravanti) dopo un quarto d’ora della ripresa con la squadra sotto di un gol e capace unicamente di collezionare calci d’angolo. Così il sogno dell’Olbia di espugnare per la prima volta nella sua storia il Porta Elisa dura poco più di 65 minuti e alla fine i bianchi della Gallura tornano a casa a mani vuote. Merito di una prodezza del solito Semprini, assente sino a quel momento, e in grado di realizzare un gol identico a quello vincente di Imola e dell’opportunismo di un giovane bomber come Nanni, nazionale di San Marino, attento nel saper leggere l’azione e inserirsi nei corridoi lasciati liberi dagli avversari. E pazienza, per adesso, se nel finale i tifosi debbono sudare freddo con Baldan provvidenziale a salvare sulla linea dopo un pasticcio del portiere e con lo stesso Coletta che si fa perdonare l’errore respingendo a distanza ravvicinata all’ultimo minuto di recupero una conclusione a botta di sicura della punta Udoh. L’importante era rialzarsi dopo le due sconfitte – immeritate, ma prevedibili – contro Cesena e Virtus Entella destinate a un campionato di vertice. E la Lucchese, conquistando i primi tre punti stagionali al Porta Elisa, si riscatta nel modo migliore. Adesso dall’alto dei suoi 6 punti può gestire al meglio i prossimi due impegni a distanza ravvicinata: sabato 25 alle 14,30 allo stadio Dorico contro la temibile Ancona Matelica che in casa non fa sconti a nessuno e mercoledì 29 alle 20,45 (ma probabilmente l’orario sarà spostato alle 14,30) al Porta Elisa contro il Teramo fanalino di coda del campionato. L’Olbia, formazione fisica che ha confermato per sette undicesimi la squadra della passata stagione, dopo un ottimo primo tempo crolla alla distanza perché, contrariamente ai rossoneri, non dispone di una panchina lunga di qualità. Soltanto Palesi, entrato per Lella, pare all’altezza della situazione. Viceversa Pagliuca, rimpiazzato per l’ultima volta in panchina dal tandem Carbone–Angeli, cambia volto alla partita inserendo la saetta Visconti al posto del più difensivo Nannini e soprattutto Fedato, rimasto fuori dall’undici di base dopo tre prestazioni convincenti, per il deludente metronomo Bensaja. Un cambio, dopo appena un quarto d’ora della ripresa, che rivoluziona la squadra. La Lucchese diventa irresistibile sulle ali con Belloni e Fedato e micidiale a centroarea con il doppio centravanti sfruttando la stazza di Nanni e l’abilità di Semprini. Pagliuca accetta il rischio di esporsi alle ripartenze ospiti visto che il peso della mediana finisce sulle spalle dei soli Picchi e Frigerio. Quella mossa temeraria, oltre ad infiammare i circa mille paganti del Porta Elisa, si rivela vincente. La Lucchese alza il baricentro trovando al 21’ l’eurogol di Semprini e a quel punto, grazie ad una panchina importante, il tecnico ridisegna la squadra tornando al classico 4-3-3 con l’ingresso del terzino marcatore Papini che sostituisce il fluidificante Corsinelli e dando nuovamente peso e fisicità a centrocampo con Eklu Shaka Mawuli in luogo dell’esausto esterno Belloni. Con la gara in parità e gli ospiti senza grandi possibilità di cambiare interpreti, i rossoneri si fanno attendisti e al primo errore castigano gli isolani. Speedy Visconti lancia nel corridoio in area Nanni che lascia sul posto nonno Emerson e a tu per tu con Ciocci lo fulmina con un tocco d’esterno. É il minuto 31 della ripresa e il risultato non cambierà più anche se l’Olbia per due volte va vicina al pari. Al triplice fischio si alza il grido “Lucca, Lucca” mentre c’è rammarico tra i bianchi di Sardegna in vantaggio nel primo tempo con una conclusione dal limite del baby Biancu, 21 anni, nel mirino del Cagliari, infilatasi alla destra del portiere. É il primo tiro nello specchio e, nell’arco dei 45’, solo Nanni riesce a impensierire il portiere ospite. Per il resto grande generosità e buona volontà, ma scarsa incisività.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google