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Quattro dirigenti amici avversari per un giorno nel segno del fair play

Quattro dirigenti amici avversari per un giorno nel segno del fair play

LA STORiA DI SUPERBI, MATTEAZZI, RUSSO E DEOMA  

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LUCCA. «Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo» recita una nota canzone di Gino Paoli. I quattro amici, uniti nel nome della Lucchese, oggi saranno avversari perché divisi da bandiere differenti. Da una parte Matteo Matteazzi (direttore generale) e Matteo Superbi (direttore sportivo) della Virtus Entella, dall’altra Daniele Deoma (direttore sportivo) e Bruno Russo (ex presidente, socio e direttore tecnico) della Lucchese. Il loro è un sentire comune. Un modo identico di vedere il calcio rivolto verso la valorizzazione dei giovani. Bruno Russo e Matteo Superbi sono legati da un rapporto iniziato quando il primo era allenatore in Seconda della Lucchese nella gestione Viscidi, mentre l’altro, nell’estate 2003, approdò all’ombra della Mura: «Mi volle Viscidi. – ricorda Superbi – Mi aveva visto giocare nella Salernitana e gli piacevano le mie caratteristiche. Ci incontrammo in vacanza a Cesena e il progetto mi piacque. Accettai di scendere di categoria firmando per un anno. Una stagione importante: avevamo giovani come Masini ed elementi esperti come Carruezzo, Bellucci, Bianchini e Piovani. Conquistammo a sorpresa i playoff. Purtroppo mi feci male al crociato, ma dopo 20 giorni di stop giocai con la Pro Patria per dare il mio contributo alla squadra. Riuscimmo a strappare il pari che ci consentì di andare alla post season. Mi dovetti poi arrendere e fui costretto ad operarmi. A Lucca sono rimasto legato e ho coltivato amicizie importanti. Deoma, per esempio, è stato mio compagno di squadra per due anni. Giocava terzino sulla mia fascia. Un generoso che non si dava mai per vinto. Russo poi è un amico fraterno». La carriera post giocatore di Superbi infatti ha avuto origine grazie a Bruno Russo: «Un ragazzo eccezionale. Mi assomiglia sul piano professionale e caratteriale. Quando, dopo l’esperienza nella Primavera del Vicenza, andai a Castelnuovo lo chiamai a fare il vice allenatore. Merita il successo che sta ottenendo come direttore sportivo. In questi anni c’è stata massima collaborazione con lui e con Matteazzi anche lui ex rossonero, con cui forma una coppia ben assortita sul piano amministrativo e tecnico. Chiarabini, Vittiglio e Petrovic sono calciatori arrivati a Lucca dalla Virtus Entella. Oggi saremo avversari. Io e Deoma vogliamo che la Lucchese faccia bene, Superbi e Matteazzi che vinca l’Entella. Per 90 minuti sarà battaglia: poi resteranno la stima e l’amicizia per due professionisti seri e perbene».

L.T.

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