Lutto
La Lucchese torna alla difesa a quattro e va a caccia di punti a casa dell’Entella
A centrocampo Shaka Eklu Mawuli rimpiazza Picchi mentre davanti possibile tridente Gibilterra, Semprini e Fedato
Luca Tronchetti
LUCCA. L’esame di maturità. Dopo la vittoria a Imola e l’immeritata sconfitta interna con il Cesena, destinato a un campionato di vertice, ecco che la Lucchese è attesa a un’altra sfida da far tremare i polsi e contro un’altra favorita alla promozione: la Virtus Entella.
Una gara proibitiva sia sul piano storico-statistico – con i rossoneri che nelle cinque partite di campionato disputate a casa dei liguri non hanno mai vinto (tre ko e due pareggi) – sia per la forza degli avversari che hanno una rosa lunga ed elementi che hanno disputato tanti campionati di A e di B. Vero è che i biancocelesti hanno mostrato la corda domenica scorsa a Montevarchi. E messo in luce un tallone d’Achille che la Lucchese dovrebbe sfruttare al massimo: la difficoltà contro formazioni che fanno della velocità e dell’aggressività il loro punto di forza. Ergo: Coletta e soci dovranno essere bravi a pressare alto i portatori di palla impedendo loro di ragionare e di mettere la partita sul piano del palleggio e della tecnica individuale. Copiare in somma il modello dei valdarnesi. Perché, a gioco lungo, l’Entella è formazione capace di menare le danze attraverso il fraseggio dei suoi palleggiatori (Paolucci e Rada) e mettere, con tagli verticali e lanci dalla trequarti, le punte in condizione di andare a rete. Una squadra, quella ligure, in grado di uscire fuori alla distanza anche grazie a una panchina lunga e di qualità.
Di contro Pagliuca (squalificato e sostituito in panchina dal tandem Carbone-Bruno Russo) non potrà disporre del mediano di destra Picchi e avrà a mezzo servizio Nanni, il centravanti di San Marino che in settimana ha segnato il gol della bandiera in Polonia, e Belloni, l’esterno scuola Inter che nelle ultime stagioni ha militato nell’Arezzo, che probabilmente entrerà in campo nella ripresa. Non partirà per Chiavari, oltre all’infortunato di lungo corso Babbi (il suo rientro è atteso a breve), nemmeno l’acciaccato figlio d’arte Zanchetta. Rispetto alla partita con il Cesena ci si attende un cambio di modulo: dal 3-5-2 al 4-3-3 o con 4-3-1-2 speculare all’Entella.
La difesa verrà rivoluzionata e, accanto al portiere Coletta, giostreranno a destra Corsinelli e a sinistra Nannini in mezzo spazio a uno tra Bachini e Baldan e a Bellich. In mezzo il posto di Picchi, come avvenne anche domenica al Porta Elisa con il Cesena, sarà preso dall’ex Sambenedettese, Shaka Mawuli che nella prima frazione aveva ben impressionato.
Si attende la crescita del metronomo Bensaja che dovrà pilotare la formazione rossonera giocando centrale nella linea mediana mentre il reparto sarà completato dal giovane Frigerio, scuola Milan che sta superando le difficoltà del debutto in categoria. Davanti c’è da capire se il fantasista Gibilterra giocherà tra le linee oppure se sull’out destro con Semprini (ex di turno assieme al tecnico dei portieri, Biato) al centro dell’attacco e Fedato in grado di partire dall’esterno per poi accentrarsi. Nell’ambiente c’è fiducia. Non resta che aspettare il responso del campo.
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