Sicurezza
Semprini, il sogno della B con i colori dell’Entella è rimasto nel cassetto
L’attaccante rossonero ha giocato nella Primavera biancazzurra in tandem con Zaniolo, oggi pilastro della Roma e della Nazionale
Michele Citarella
La passione per il calcio, come i sogni cullati fin da bambino, è identica per ogni calciatore di Lega Pro che a 20 anni arriva al professionismo e spera di migliorarsi e salire di categoria. Mauro Semprini, 23 anni, ha tanta voglia di esplodere nella Lucchese e sogna la serie A. É un ex della partita (nel club rossonero c’è anche l’allenatore dei portieri Enzo Maurizio Biato che giocò in C2 nell’Entella Bacezza Chiavari) perché nel settore giovanile della Virtus Entella ha vissuto tre stagioni indimenticabili e domenica ci tiene a ben figurare. Nato e cresciuto a Roma, fin da piccolo si è avvicinato al calcio: «Ho iniziato nei campetti di periferia. Avevo cinque anni e per i miei familiari era difficile tenermi a casa». Semprini si mette in mostra nell’Aprilia, all’età di 15 anni: «Giocavo centravanti, avevo fisico e sapevo cavarmela. È stato il primo momento in cui ho sognato in grande e in me e nei familiari è nata la consapevolezza di poter fare del calcio la mia professione».
La strada è stata ancora lunga e ci vogliono le reti a grappoli nel campionato Allievi Elitè con la Lupa Roma per il salto nei professionisti: «Con la Lupa ho trascorso un anno fantastico; ogni pallone toccato andava in porta e sul mio conto c’erano tante aspettative».
Terminato il campionato allievi, la prima esperienza fuori casa, con il passaggio alla Virtus Entella
«Sono romano e romanista ed è stato difficile lasciare la mia città. A Chiavari però mi sono ambientato subito ed ho vissuto tre stagioni indimenticabili. Al settore giovanile dell’Entella ho trovato persone perbene e preparate nel far crescere i giovani sia a livello umano e caratteriale sia a livello tecnico. Mi sono tolto la soddisfazione, nella stagione 2016-17di giocare con Nicolò Zaniolo con cui formavo la coppia di attaccanti della squadra Primavera». In Liguria, Semprini, cambia ruolo: «Da prima punta, sono passato ad essere meno riferimento centrale e più votato a cercare spazi con movimenti senza palla». Ponsacco (25 presenze e 6 reti in serie D) e Pontedera (46 presenze e 6 reti in Lega Pro) le ultime esperienze. Nel mezzo alle due stagioni a Pontedera, una parentesi in Alto Adige con il Sud Tirol tra luglio e dicembre 2020. Il suo cuore batte per Dalida: «Sono fidanzato con lei da tre anni. Mi segue nelle mie esperienze di calciatore e viene quasi sempre allo stadio a vedermi giocare. Sono un uomo fortunato».
Oltre a Dalida c’è l’altro amore della sua vita: la Roma: «Sono giallorosso sino al midollo e cresciuto con il mito di Francesco Totti, ultima bandiera del nostro calcio. Tra i giocatori in attività, riconosco le indubbie qualità fisiche di Cristiano Ronaldo. Spero che i romanisti come l’amico Zaniolo e Pellegrini, possano seguire le orme di Totti e fare grande la Magica Roma». Nel corso degli anni Semprini è cambiato: «Adesso la mia qualità principale è smarcarsi e attaccare la profondità. Per essere completo devo migliorare nel giocare spalle alla porta».
Oltre al calcio cosa c’è nella vita di Semprini?
«Sono appassionato di vini. Mi piace assaggiarli, gustarli e scoprirne le caratteristiche. Nel tempo libero avevo iniziato un corso per sommelier che non ho potuto finire per gli impegni calcistici. In futuro vorrei costruirmi una professione attorno al vino. C’è poi il tennis: mi affascina e mi rilassa vedere in tv le sfide dei grandi campioni della racchetta».
La Lucchese a Chiavari: che partita sarà?
«Una gara difficile. Ma promettiamo massimo impegno: lo dobbiamo a Pagliuca e al suo staff, alla città e ai tifosi. Vogliamo regalare grandi soddisfazioni».
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