Il dolore
Atletico Lucca, da cinquant’anni nella storia
Allenatori e dirigenti di ieri e di oggi, calciatori del passato e tanti amici alla festa del club alla Badiola di San Pancrazio
Michele Citarella
SAN PANCRAZIO. Allenatori e dirigenti di ieri e di oggi, calciatori del passato che ora sono diventati allenatori o accompagnatori al seguito delle tante squadre del settore giovanile.
E ancora, tanti appassionati e personaggi che a vario titolo hanno prestato il loro tempo e la propria passione sul campo o nel lavoro oscuro dietro ad una scrivania. Il covid ha rivisitato ma non cancellato la voglia dell’Atletico Lucca di festeggiare i suoi 50 anni di vita presso gli ambienti de La Badiola di San Pancrazio, per l’occasione con paramenti rossoneri e la gigante “A” che rappresenta lo stemma del club di S. Marco.
A fare gli onori di casa il presidente del sodalizio Stefano Bartoli, che ha ringraziato i presenti ribadendo valori e spirito che ha caratterizzato i fondatori della società nell’allora 1970, dove competenza, senso di appartenenza e valori umani si sono mescolati formando un cocktail vincente testimoniato da successi nelle categorie giovanili e valorizzazione dei calciatori nel corso dei decenni.
Una società che nasce nel rione del Bastardo, in pieno centro storico, che esce poi dalla cinta muraria per trovare sede a S. Marco dopo aver militato negli impianti di Nave, scogliera e campo Balilla. Gli “ex ragazzi” del rione Bastardo ricordano i personaggi che avevano caratterizzato gli albori della nuova società quali Galli, Serantoni e Candido Arrighi “Traliccio” e le riunioni e i ritrovi per parlare di calcio che si svolgevano al bar Galli, nel rione del Bastardo e punto di riferimento per una intera comunità. I fondatori dell’Atletico Lucca erano stati calciatori professionisti oltre che persone ben stimate tra la propria gente e seppero creare dal nulla una società organizzata in ogni dettaglio e degna di un club professionistico.
Tanti i ragazzi valorizzati che hanno poi militato nei professionisti. Silvano Benedetti (Torino e Roma), Giorgio Bresciani (Bologna, Reggiana, Torino Napoli) e Mario Ansaldi (Pisa) hanno voluto lasciare un video di saluti con un ricordo della loro esperienza con la maglia dell’Atletico Lucca.
Tra i presenti non potevano mancare i rappresentanti della famiglia Tuccori: nei primi anni di vita del club hanno dato un contributo pratico nella manutenzione dell’impianto, sulle panchine o come calciatori. Il libro di Marco Tuccori “A come Atletico” pubblicato in occasione dei quaranta anni del club rappresenta una testimonianza indelebile che celebra con foto e interviste successi e curiosità del club.
Dopo le foto di rito con il dolce e i saluti del consiglio direttivo e del presidente Bartoli, l’occasione anche per uno sguardo al futuro. Diversi i rappresentati dell’attuale organigramma presente, dalla prima squadra alla scuola calcio.
L’impianto James Henderson di San Marco si appresta ad avere il manto sintetico, mentre la società non nasconde nel voler completare il campo con un parcheggio più ampio rispetto all’attuale e con altri servizi che si rendono necessari in un impianto sportivo che vuol definirsi moderno e funzionale.
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