Gioco
Il duello tra gli allenatori si rinnova Ma dieci anni fa non ci fu partita
LUCCA. Si ritrovano dieci anni e nove mesi dopo con qualche capello bianco in più e un bagaglio di esperienze accumulate nel tempo. E si ritrovano, non più tra i campi dei dilettanti, ma sulle panchine di club professionistici con un blasone e una storia. Guido Pagliuca, 45 anni, da Cecina e Willian Viali, 46 anni, da Vaprio D’Adda (Milano) oggi sono i condottieri di Lucchese e Cesena, ma nella stagione 2010-11 erano alla guida di due formazioni di serie D: Borgo a Buggiano e Fiorenzuola. Pagliuca, carriera lampo come terzino nelle file del Cecina e delle giovanili del Livorno, da qualche anno si era affacciato come allenatore-innovatore nei dilettanti alla guida del suo Cecina: prima nella formazione Juniores e poi in D. Viali, invece, aveva smesso a quasi 36 anni una buonissima carriera nel calcio vero con quasi 400 presenze nei professionisti tra A, B e C con 110 partite nel Lecce, 82 nel Treviso e 53 nella Fiorentina, realizzando, lui che era un difensore ben 17 reti.
Due persone provenienti da mondi diversi e lontanissimi. Per Pagliuca l’approdo a Borgo a Buggiano rappresentava un salto in avanti lontano dal suo habitat naturale necessario per saggiare le sue qualità, per Viali – subentrato alla quarta giornata all’ex attaccante del Piacenza, Natalino Gottardo, scomparso un anno fa – un banco di prova per capire se nel suo destino poteva esserci una carriera da allenatore.
Siamo alla vigilia della Befana del 2011, prima giornata del girone di ritorno del campionato di serie D. Il Borgo a Buggiano è sorprendentemente in testa alla classifica, il Fiorenzuola, dopo un avvio balordo, ha recuperato terreno e sta recuperando posizioni per arrivare in zona playoff. Gli azzurri hanno sbalordito gli addetti ai lavori: il 4-3-3 di Pagliuca ha conquistato dodici vittorie e nove risultati utili consecutivi trascinato dal tamburino sardo Pulina che in campo fa faville dotato com’è di un piedino fatato capace di mettere la sfera dove vuole lui. Quel giorno, nonostante gli sforzi di Viali che a metà gara cambia modulo passando dal 3-5-2 al 4-4-2, per il volenteroso Fiorenzuola non c’è niente da fare. La banda di Pagliuca vince e il vantaggio sulle inseguitrici (Pontedera e Camaiore, entrambe sconfitte) sale a dieci lunghezze. É la fuga giusta. Da quel giorno sino al termine della stagione il Borgo a Buggiano diventerà un’imprendibile lepre uccidendo il campionato. Quella vigilia dell’Epifania, la formazione pistoiese gioca a fare il gatto con il topo. Pressing alto, sovrapposizioni, calcio champagne. La palla ce l’hanno sempre i padroni di casa. E con il passare dei minuti, aumenta il forcing azzurro. Dopo falli in area un fischiati e salvataggi in extremis al 33’ ecco l’autorete ospite che consente il vantaggio dei locali. La reazione del Fiorenzuola è sterile e nella ripresa, dopo sei minuti, Spanu (giocò pochi attimi anche nella Lucchese del 2013-14) viene steso in area e l’arbitro indica il dischetto. Pulina, bomber tascabile, con un irresistibile “cucchiaio” accontenta il pubblico sugli spalti e fa 2- 0. Pagliuca batte Viali. Dieci anni dopo la storia si ripeterà?
L.T.
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