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Lucca

Mito del ciclismo lucchese

Quarant’anni fa l’addio ad Antonio Poli rivale e amico di Coppi

Antonio Scuglia
Quarant’anni fa l’addio ad Antonio Poli rivale e amico di Coppi

Nel 1940 sul podio nel circuito sulle Mura, precedendo lui e Bartali 

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LUCCA. Esattamente 40 anni fa, il 4 Settembre 1981, ci lasciava Antonio Poli, personaggio di rilievo nel mondo ciclistico lucchese per circa 50 anni. Nato a Sant’Alessio nel 1912, corridore, poi dirigente ed organizzatore, iniziò l’attività agonistica nel 1929 a 17 anni dopo una certa resistenza in famiglia: il padre Luigi gli nascose la bicicletta per una quindicina di giorni, poi potè riprendere a correre e già dalle prime gare mise in mostra le sue qualità. Nel 1930 si impose a Viareggio nel Campionato provinciale Giovani Fascisti. I suoi risultati non passarono inosservati e nel 1932 i dirigenti della storica Mens Sana di Siena lo vollero nelle proprie fila.

Non deluse le aspettative e oltre ad alcune gare vinse una classica Nazionale la Siena-Pontedera-Volterra-Siena. I giornali dell’epoca riportavano che in serata la notizia giunse a Lucca e nei bar si festeggiava il successo di Poli.

Nel 1933 La Gazzetta dello Sport lo citava come una delle grandi promesse e gli dedicò un ampio spazio con tanto di foto. Nel 1934, ritornato all’U. S. Lucchese, decise di aprire il negozio di biciclette esistente tuttora e un po’ per impegni di lavoro ed anche perché fra i Dilettanti arrivò un certo Gino Bartali i risultati non furono all’altezza delle aspettative. Era comunque uno dei migliori corridori toscani e lo dimostra la selezione regionale per il Campionato Italiano di Parma dove fu convocato coi vari Bartali, Bini, Bernacchi, Del Cancia, Bizzi, tutti atleti che avrebbero colto successi anche fra i Professionisti.

In quel periodo nacque una certa rivalità con Ernesto Pirìa, un corridore di Borgo a Mozzano di tre anni più giovane, ma promettente. Il tutto si risolse con una sfida ufficiale: la città fu tappezzata di manifesti che annunciavano la singolare gara, che si tenne sulla pista del Porta Elisa pieno come non mai. Vinse Poli dopo tre prove.

Il negozio e il servizio militare lo costrinsero ad una attività minore, comunque in una delle sue ultime gare, il 14 settembre 1940, cinque giorni prima di sposare Leonia, gareggiando come indipendente giunse terzo al circuito degli assi sulle Mura, dietro al vincitore Adolfo Leoni e Battesini e davanti a Bartali 4° classificato: in mezzo al gruppo anche un giovane Fausto Coppi. Poi la guerra e la bici al chiodo, frattanto nascevano Maria Antonietta nel 1942 e Pier Luigi nel 1946; in quell’anno oltre all’ampliamento dell’attività, con gli amici Giambelli, Galli e Ovidio Buchetti dette vita al Pedale Lucchese Poli, all’interno del quale veniva svolta attività agonistica ed organizzativa. Decine di corridori vestirono la maglia blu/bianco/rossa. Luigi Massei vinse nel 1949 la 1ª edizione della gara di Camaiore, vittorie arrivarono anche da Polo Bernardini, Dino Bianchi, Angelo Da Gragnano e Guido Rugani tre volte campione toscano di Ciclocross. Vale ricordare anche Olimpio Paolinelli, che passera professionista, Mario Pieruccini e Aulo Avanzinelli. Sono stati centinaia i ragazzi che negli anni hanno difeso i colori del “Pedale”, l’ultima scoperta in ordine di tempo Edoardo Cipollini che nei primi anni da Giovanissimo ha corso con la Società ora presieduta dal figlio Pier Luigi e dalla nipote Cristiana.

Fra le varie organizzazioni vale ricordare la riunione degli assi allo stadio di Porta Elisa e un episodio che Poli ha sempre ricordato con affetto e con orgoglio. Era il 14 Settembre 1956, in quella stagione Fausto Coppi aveva lasciato la Bianchi ed iniziò la sua attività di industriale. A Lucca le biciclette Coppi erano vendute nel negozio di Poli e con il Campionissimo nacque anche una certa amicizia che Coppi dimostrò proprio in questa occasione. Non ci fu un grande incasso e in una stanza degli spogliatoi del Porta Elisa Fausto, intuendo il disagio di Poli, propose che il suo compenso di 250 mila lire fosse dimezzato, 100 mila per lui e 25 mila per il fido Ettore Milano. Il rapporto di lavoro e di amicizia continuò e tre anni più tardi il 14 settembre 1959, dopo il solito circuito degli assi allo Stadio, che come sempre si svolgevano il giorno di Santa Croce, Fausto fece visita al negozio Poli. il figlio Pier Luigi in bicicletta fece da staffetta all’auto di Coppi che giunse in Piazza S. Maria e si trattenne per circa un’ora. Superfluo dire la ressa che si creò: nonostante i 40 anni Coppi era ancora un personaggio popolarissimo. Dopo la sua morte avvenuta il 2 gennaio 1960, il Pedale Lucchese Poli mantenne i contatti con la famiglia Coppi e principalmente con il fratello Livio e il nipote Piero Coppi che per tanti anni è stato sindaco di Castellanìa in provincia di Alessandria, uno dei Comuni più piccoli d’Italia con poche decine di abitanti.

Nei vari anni si sono organizzati pellegrinaggi in bicicletta con partenza da Lucca per giungere, dopo 255 Km, al paese natale di Coppi dove è stato eretto un monumento per ricordare lui ed il fratello Serse. Serse era un modesto corridore e nel suo piccolo palmares troviamo una vittoria proprio a Lucca sul circuito delle Mura nel 1949. L’ultima manifestazione è stata organizzata nel 2019 in occasione dei cent’anni dalla nascita di Fausto. Una trentina di cicloamatori che sfidarono salite e distanza per rendergli omaggio.

Come si vede la traccia lasciata da Poli è stata seguita, la Società ciclistica quest’anno festeggia i 75 anni dalla fondazione ed è la più vecchia della Lucchesia; il negozio porta ancora il nome di Antonio Poli e nel 2024 saranno 90 gli anni trascorsi dall’inizio dell’attività.

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