La manifestazione
Lucchese, Fedato torna a casa per riscattare le ultime annate
L’esterno sinistro fortemente voluto da Bruno Russo e dal tecnico Guido Pagliuca aveva un biennale con il Gubbio che lo ha liberato puntando su altri calciatori
Luca Tronchetti
LUCCA. Ora la rosa è al completo. E, a guardare l’organico, questa Lucchese può aspirare a qualcosa in più di un’onorevole salvezza. Può arrivare, se rimane con i piedi per terra, in zona playoff. Perché con l’arrivo di Belloni e ieri pomeriggio di Fedato questa squadra è inferiore a 8-9 formazioni di serie C. Sicuramente i rossoneri sono di gran lunga più competitivi rispetto a Imolese, Montevarchi, Pistoiese, Teramo, Olbia, Vis Pesaro, Ancona Matelica e sullo stesso livello di Grosseto, Fermana, Pontedera, Viterbese e Carrarese. E l’arrivo, pardon, il ritorno di Francesco Fedato, 29 anni, un ingaggio importante (a Gubbio aveva firmato un biennale da 70mila euro netti a stagione) e un bagaglio tecnico considerevole (anche se negli ultimi anni ha subito diversi infortuni giocando a corrente alternata) ne sono la testimonianza lampante. Due le considerazioni da fare. La prima: Deoma, Russo e Santoro quest’anno hanno costruito una squadra con una logica e con un mix di esperienza e gioventù. Segno che gli errori commessi nel recente passato sono un ricordo e che la troika ha lavorato con grande discernimento scegliendo con cura gli interpreti e affidando a mister Pagliuca, che gode della fiducia incondizionata della società per le sue capacità nel fare crescere i giovani e per l’organizzazione di gioco, un organico decisamente buono. La seconda considerazione: dopo il sacrificio economico (un milione tra le due fideiussioni e i 300mila euro cash per il ripescaggio) la società ha trovato ulteriori e importante risorse economiche. Perché, al di là dei prestiti e delle valorizzazioni, gli over hanno ingaggi importanti. Segno che gli sponsor (vecchi? Nuovi? Legati al progetto stadio? svincolati dal restyling del Porta Elisa) hanno contribuito in modo considerevole.
Dopo Niccolò Belloni (Arezzo), Emanuele Schimmenti (Catanzaro) e Ruggiero Zak (Crotone) la Lucchese ha optato per l’operazione «amarcord» scegliendo l’usato sicuro: quel Francesco Fedato scoperto dall’allora ds Bruno Russo che, svincolatosi dal Venezia che lo aveva allevato, arrivò a indossare la casacca della Fc Lucca 2011 nel campionato di Eccellenza realizzando 11 reti in 27 partite e finendo subito nel calcio professionistico ingaggiato dal Bari. Da allora di acqua ne è passata tanta sotto i ponti e il ragazzino di Mirano protagonista in B con le maglie di Bari, Modena, Livorno, Carpi e Foggia e che ha giocato in A con Sampdoria e Catania negli ultimi anni e a causa di diversi acciacchi è finito in C tra Piacenza, Caserta, Trapani e Gubbio che lo ha liberato puntando su altri elementi. Ecco la rosa della Lucchese 2021-22 (in neretto il numero e tra parenti l’età dei calciatori)
Portieri: 1 Coletta (29), 12 Plai (19), 22 Cucchietti (23).
Difensori: 2 Papini (21), 5 Bachini (26), 15 Yakubiv (19), 13 Bellich (22), 6 Nannini (22), 14 Quirini (18), 27 Baldan (27), 3 Visconti (21), 17 Dumbravanu (20), 21 Corsinelli (23).
Centrocampisti: 4 Bensaja (26), 8 Picchi (24), 16 Frigerio (20), 19 Shaka Eklu Muwali (23), 24 Lovisa (20), 23 Zanchetta (19), 26 Brandi (20) .
Attaccanti: 7 Gibilterra (21), 10 Semprini (23), 30 Belloni (27), 9 Babbi (21), 11 Panati (20), 18 Nanni (21), 20 Schimmenti (19), 25 Zak Ruggiero (20), 29 Fedato (29).
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