Gioco
La Lucchese al femminile punta a crescere in fretta grazie alla guida di Tarantino
L’ex attaccante rossonero entusiasta della prima esperienza con il pallone in rosa «Ragazze straordinarie per forza di volontà, dedizione e spirito di sacrificio»
Michele Citarella
LUCCA. Una scelta ponderata che al momento sta rendendo Nazzareno Tarantino che si è tuffato con entusiasmo nella nuova avventura del calcio femminile. L’attaccante ex Lucchese appende definitivamente le scarpette al chiodo dopo aver allungato la propria carriera con la vittoria del campionato 2019-20 nella Lucchese in serie D. «Avevo già iniziato ad allenare seguendo bambini nelle scuole calcio e nei settori giovanili. Da questa stagione la scelta di allenare è definitiva: guiderò le ragazze della serie C femminile della Lucchese e la cosa mi sta sempre più entusiasmando».
Come è nata la scelta di passare al “pallone” in rosa? «Sono sempre legato ai colori rossoneri e rimasto in contatto con i dirigenti e con l’ambiente. La Lucchese è una fetta del mio cuore. In rossonero si era aperta questa occasione del femminile che mi è stata proposta. Avevo qualche possibilità di allenare in Prima o Seconda categoria e avviato contatti con squadre di Promozione, ma ritengo quella della serie C femminile una vetrina di maggiore prestigio». Il calcio femminile ha una visibilità crescente. “Gli ultimi mondiali di calcio, così come una nuova politica a livello federale hanno indubbiamente fatto crescere i numeri di pubblico e di appassionati. Per me questo era un mondo quasi sconosciuto che sto apprezzando sempre di più. Le differenze che maggiormente si notano rispetto al maschile? Una prima differenza mi è stata fatta notare dal preparatore atletico: con le ragazze è bene lavorare sulla forza in modo graduale, senza accelerazioni che possono creare infortuni o difficoltà fisiche. Un altro aspetto è la forza di volontà di queste ragazze. I giovani under spesso approfittano dell’obbligatorietà delle norme che consentono loro di giocare titolari e calano l’intensità dei loro allenamenti. Invece le ragazze che sto allenando mi hanno stupito per sacrificio, dedizione al lavoro. Questo è quello che ho in mente di fare anche in questo campionato di C. In questo lavoro è importante il supporto del preparatore dei portieri Umberto Carrara e del mio vice Andrea Rizzolo».
Quali squadre possono essere le favorite?
«Per me è un mondo nuovo e in merito alle favorite molto di quanto dico è frutto delle descrizioni di altri che conoscono molto più di me i calciatori. Arezzo e Spezia le maggiori indiziate, poi la Ternana. Come al solito, potrà esserci una sorpresa, che speriamo sia la Lucchese».
Sogni nel cassetto personali?
«Uno si è realizzato quest’anno ed è quello di allenare. L’auspicio è far bene e crescere in categoria. Servono pazienza, umiltà e un pò di fortuna».
Una rosa, quella della Lucchese Femminile iscritta al campionato di serie C, in cui giovane età ed esperienza si mescolato in un cocktail che fa ben sperare nella disputa di un campionato in cui si possa almeno dormire sogni tranquilli. La base del gruppo è quella del Filecchio Women, una garanzia per quanto riguarda esperienza in categoria e qualità, visto che lo scorso anno il Filecchio ha disputato un campionato straordinario piazzandosi immediatamente dietro Bologna e Torres, ovvero le big del campionato. Tra queste ci sono, giusto per citarne alcune, Jessica Di Lupo, ventisettenne con esperienze in massima Serie con l’Empoli. In attacco spicca l’innesto di Gaia Mastel, ventiduenne che nel 2019 – 2020 ha segnato ben diciassette reti con il Keralpen Belluno. Rossella Tata è invece la girovaga del gruppo con le casacche, tra le altre, di Lazio e Pomigliano.
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