Gioco
Da Marlia alla 24 ore di Le Mans: Riccardo Pera nella corsa più bella del mondo
Il giovane pilota della Porsche è alla sua seconda partecipazione, l’anno scorso al debutto conquistò subito il podio
Luigi Spinosi
CAPANNORI. Si avvicina il giorno del bis: sabato 21 agosto Riccardo Pera, il pilota di Narlia, sarà di nuovo in pista. E fin qui niente di sorprendente per un ragazzo che – nonostante i suoi 22 anni – vanta un’esperienza di corsa ultradecennale, con un elenco di vittorie che non basterebbe quest’articolo per elencarle.
Quello che conta è il dove correrà: al volante della Porsche 911 Rsr numero 56, del team Project 1 sarà in pista per quella che è, al di là di ogni ragionevole dubbio, la corsa più bella del mondo, ossia la 24 ore di Le Mans. L’occasione è la quarta tappa del campionato mondiale endurance, il Wec. E se anche il solo esserci per ogni pilota rappresenta un qualcosa di straordinario, beh, per Riccardo lo è molto di più. Perché sì, ha solo 22 anni, ma lui questa gara l’ha già fatta, lo scorso anno, e non limitandosi a partecipare, ma portando il suo equipaggio sul secondo gradino del podio, grazie a una rimonta straordinaria nelle ore notturne: Riccardo salì in macchina con la sua Porsche in nona posizione, e quando ne scese per il cambio pilota la macchina era seconda. Posizione che mantenne appunto fino al traguardo. Niente male per un ragazzo di 21 anni.
Ma anche in questa occasione il pilota di Marlia è tra i favoriti, insieme agli altri piloti della Porsche numero 56, ossia l’elvetico-norvegese Egidio Perfetti e il comasco Matteo Cairoli.
Un appuntamento sentito, con Riccardo che da tempo si sta preparando alla trasferta in terra francese. In pratica ha vissuto le ultime settimane in una sorta di isolamento, per evitare di essere fermato dal virus, passando il suo tempo a prepararsi, allenandosi fisicamente, esercitandosi al simulatore e correndo anche con il kart.
L’appuntamento è di quelli importanti, anche in una chiave che va al di là di questa – per quanto prestigiosa – singola gara. La sua squadra è infatti in piena corsa per il titolo mondiale, in una classifica che è cortissima, dopo i 12 punti conquistati a Monza e i 28 arrivati in Portogallo, al termine della otto ore di Portimao chiusa al secondo posto.
Una posizione di vertice nonostante un inizio di campionato amaro per la sua squadra. Il debutto era infatti in programma in Belgio, sul circuito di Spa Francorchamps, ma la Porsche numero 56 non prese parte a quella gara: l’auto rimase infatti seriamente danneggiata durante un’uscita di pista nei test pre-gara. E nonostante un lavoro andato avanti per tutta la notte i meccanici non riuscirono a sistemare la vettura. Un debutto amaro per la squadra dicevamo, ma amarissimo per Riccardo Pera, che ama in modo particolare il circuito belga, dove in altre competizioni più di una volta ha tagliato per primo il traguardo.
Da qui la voglia di riscatto, un riscatto in parte già arrivato a Portimao, ma Le Mans è Le Mans. Ancora da decidere la suddivisione dei turni dei piloti (in gergo stint) per le 24 ore della gara. Questa sarà decisa solo venerdì 20, il giorno prima del via, ma, viste le sue abilità, è probabile che a Riccardo ticchino soprattutto le ore notturne. E quest’anno c’è anche una novità, una riapertura, seppur parziale al pubblico. E così saranno diversi gli amici lucchesi che partiranno verso Le Mans per tifare Riccardo.
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