Sicurezza
Il Coni boccia i ricorsi ma la Figc aspetta il Tar: la Lucchese ancora non festeggia
È ufficiale il secondo posto in graduatoria, ma tutto (compreso il raduno della squadra) slitta al 2 o al 3 agosto
Antonio Scuglia
Lucca. Stamani la nuova Lucchese si sarebbe dovuta ritrovare al Porta Elisa, fresca di ripescaggio in serie C, ma la festa è rimandata, nonostante ieri mattina sia arrivata la sentenza del Coni: la Sezione del Collegio di Garanzia presieduta da Raffaele Squitieri ha bocciato il ricorso del Chievo – il cui posto in serie B verrà preso dal Cosenza – ed ha comunicato l’esclusione dal professionismo di cinque club di Serie C: Carpi, Casertana, Novara, Paganese e Sambenedettese. Solo la Paganese ha visto modificato l’esito precedente, venendo così riammessa tra i professionisti. Per le altre non c’è stato niente da fare: ricorso bocciato come per il Chievo.
A quel punto mancava solo la formalizzazione dei ripescaggi da parte del Consiglio federale della Figc in programma proprio ieri mattina: la Lucchese, seconda in graduatoria perché la precedenza viene data al primo club richiedente che proviene dalla D, attendeva solo l’ufficialità per festeggiare il ripescaggio.
Ma la Federazione, invece di accogliere senza riserve la decisione del Coni (e quindi ridare subito la C alla Lucchese e agli altri club che si trovano ai primi posti della graduatoria) ha deciso di attendere che si pronunci prima (il 2 agosto) il Tar del Lazio, al quale ricorreranno le società bocciate: il tutto per evitare il rischio di un torneo con le squadre in sovrannumero, o semplicemente per non assumersi responsabilità.
Non sembrano comunque esservi dubbi per il club rossonero . La Figc infatti ha almeno votato la graduatoria per l’integrazione dell’organico in Serie C: vi troviamo Latina, Fidelis Andria e Siena provenienti dalla Serie D e Lucchese, Alma Juventus Fano e Pistoiese dalla Lega Pro (gli eventuali ripescaggi avvengono in maniera alternata, quest’anno con priorità alle società di Interregionale). I rossoneri sono dunque al primo posto fra i club provenienti della C e al secondo in assoluto. E a quanto emerge da Roma, l’unica ricorrente ad avere una chance davanti al Tar è il Chievo.
Peraltro, riferisce rivieraoggi.it, lunedì sera dopo la notizia della bocciatura della Sambenedettese, un folto gruppo di tifosi rossoblu ha fatto irruzione al Comune dove era in corso il Consiglio comunale, contestando il sindaco, e la seduta è stata sospesa per circa quaranta minuti sino all’arrivo delle forze dell’ordine.
In ogni caso Latina, Lucchese e Fidelis Andria, se non succedono cose ad oggi impensabili, saranno in tutti i casi ripescate, mentre rischiano Pistoiese e Siena. Intanto a seguito della rinuncia del Gozzano, il Consiglio ha deciso di ammettere in Serie C l’AZ Picerno.
In pratica, è stato certificato il diritto della Lucchese di essere ripescata, ma le è stato detto “scusate, dovete ancora aspettare una settimana”.
La qual cosa ha un peso, però. Il club rossonero era pronto a depositare i nuovi contratti, visto che ha già acquistato gran parte dei giocatori per la C, e invece deve attendere perché, sino al momento in cui il ripescaggio diventerà ufficiale, non potranno essere utilizzati i moduli federali per le società professionistiche.
Ma è inutile recriminare per il rinvio: «Non possiamo che prendere atto della decisione della Figc,– dice il Dg rossonero Mario Santoro: – abbiamo presentato per tempo tutta la documentazione e la nostra posizione nella graduatoria è chiara. Dispiace dover rinviare il raduno ma siamo pronti e carichi».
Quel che è certo è che già oggi Pagliuca e Fracassi avrebbero potuto far lavorare la squadra, e invece la società ha dovuto rinviare il raduno - probabilmente al 3 agosto, a questo punto – e la Lucchese arriverà alla prima partita di Coppa Italia, il 14 agosto, con pochissimi giorni di lavoro nelle gambe. —
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