Lucchese, la società americana attende una risposta dal club
La proposta è interessante e sarà vagliata da Vichi, Santoro, Russo e Deoma Ma alla finestra c’è pure la Pistoiese che è ritenuta l’alternativa ai rossoneri
Luca Tronchetti
LUCCA. Come anticipato nell’edizione di ieri de Il Tirreno la società statunitense con sede a New York non solo ha presentato una manifestazione d’interesse per l’acquisizione della totalità delle quote dell’As Lucchese 1905 (ma c’è disponibilità anche a rilevare una percentuale inferiore al 100% pur confermando di non scendere sotto il 51%), ma se l’offerta non fosse presa nella giusta considerazione la società americana a responsabilità limitata ha già manifestato l’interesse a un club vicino e, come quello rossonero, ripescato in serie C: la Pistoiese. Questa società è seriamente interessata a investire nel calcio italiano e sta facendo scouting per capire dove poter mettere radici per un progetto pluriennale che possa portare, nel giro di qualche anno, la Lucchese in serie B. La proposta è sul tavolo del presidente Alessandro Vichi che, come sempre dall’inizio dell’avventura datata agosto 2019, si consulterà con Bruno Russo, Mario Santoro e Daniele Deoma prima di prendere una qualsivoglia decisione. Una cosa è certa: in considerazione degli investimenti che verranno fatti sull’organico (7-8 over di qualità, per evitare gli errori della stagione 2020-21 appena andata in archivio e che ha visto la Lucchese retrocessa senza passare dai playout) questo gruppo da solo non potrà andare oltre la fine del 2021. Poi avrà bisogno del supporto economico di soggetti terzi, logicamente imprenditori di provata serietà e in grado di mettere mano al portafogli qualora vi fosse la necessità di farlo, che proporranno un piano pluriennale di investimenti (almeno di 3-4 anni, sino a quando il restyling del Porta Elisa non verrà ultimato) che consenta alla Lucchese non solo di presentarsi ai nastri di partenza con squadre competitive in grado di poter guardare alla parte sinistra del tabellone evitando playout e lotta per la salvezza, ma anche di sviluppare nel corso del tempo un settore giovanile ridotto ai minimi termini e privo delle necessarie strutture per poter far crescere i giocatori del domani. Al di là del gruppo statunitense, è ancora presente la figura del finanziere-banchiere-broker Joel Esciua innamorato di Lucca (dove vuol acquistare una casa) e voglioso di prendersi una squadra di calcio con i colori del club per cui fa il tifo (il Milan).
Per quanto riguarda il mercato c’è da registrare l’offerta del tandem Russo-Deoma all’ex rossonero Francesco Fedato, 28 anni, fantasista, 27 presenze e 11 gol nell’Fc Lucca 2011 quando i rossoneri falliti per la seconda volta giocavano in Eccellenza. Il suo procuratore ha informato della telefonata un sito web, ma la Lucchese non è intenzionata a stipulare un biennale con il ragazzo che proprio Bruno Russo volle dieci anni fa a Lucca. Il sogno di arrivare alla punta Giuseppe Panico – che come confermano i dirigenti rossoneri era nel mirino della Lucchese – è sfumato perché il Pescara ha offerto 110mila euro al calciatore del Novara. Così la dirigenza, che attende l’esclusione del club piemontese dalla Lega Pro, ha rivolto le sue attenzione alla prima unta Simone Rossetti, 24 anni, 6 gol in 19 partite l’anno scorso in maglia azzurra. E sempre del Novara piacciono il mediano argentino Nicholas Schiavi, 26 anni e i difensori Cesare Pogliano, 23 anni e Marco Bellich di 22. Uno di loro potrebbe far coppia con Giacomo Risaliti, 26 anni, ex capitano del Pontedera o Matteo Bachini, 26 anni, ex Vibonese, entrambi già visti a Lucca. Intanto la Virtus Entella ha annullato l'amichevole con la Lucchese il 31 luglio a Tavarone. —
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