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Lucchese, ultimo sforzo per la C

Luca Tronchetti
Lucchese, ultimo sforzo per la C

Oggi le bocciature della Co.Vi.So.C. di quattro-cinque club con la società ammessa al ripescaggio

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Luca Tronchetti

LUCCA. La Lucchese è virtualmente in serie C. Sarà ammessa al ripescaggio perché nella giornata odierna la Co.Vi.So.C. comunicherà le società bocciate che dovranno dire addio al calcio professionistico. Oltre a Gozzano (sarà riammesso un club di D tra Aglianese e Latina) e Casertana (sarà ripescato un club di D, Latina, Fc Messina o Rimini in base al principio dell’alternanza che l’anno passato diede la prima scelta alla Lega Pro) non c’è scampo per il Chievo che dopo 26 anni di A e B e 34 di professionismo torna nei dilettanti. Potrà ricorrere al collegio di Garanzia del Coni che si pronuncerà in via definitiva entro il 27 luglio. Ma i debiti accumulati nel corso del tempo sono troppi e nemmeno le rateizzazioni sono più sufficienti. Sarà ripescata in B la quart’ultima in classifica della scorsa stagione: il Cosenza.

In questo modo la serie C si libera di un posto che spetta alla Lucchese, prima delle squadre ripescabili nella graduatoria che tiene conto dei campionati professionistici, del bacino d’utenza e degli spettatori.

Il Livorno, che sarebbe stata la prima in assoluto, non è ripescabile perché penalizzata nella stagione appena andata in archivio.

Ma c’è possibilità anche per un’altra formazione di serie D (Rimini, Fidelis Andria o Siena) e forse per un’altra di C (Pistoiese o Arezzo). Perché il Carpi è spacciato e dopo aver giocato una stagione in A tre anni orsono lascia il professionismo. Attaccate a un filo sottilissimo le speranze del Novara che neanche il passaggio di proprietà ha potuto garantire la permanenza nei professionisti a causa dei debiti pregressi con l’agenzia delle Entrate. L’addio della famiglia De Salvo è stata la mazzata finale. Anche per i piemontesi si profila un ricorso al collegio di Garanzia del Coni.

In queste ore la società è impegnata ad assolvere gli obblighi necessari per poter essere ammessi al ripescaggio. Vero, ci sono persone fisiche (il finanziere britannico d’adozione Joel Esciua, tifoso del Milan e dell’Arsenal) e giuridiche (un gruppo che l’anno appena trascorso ha vinto con un club italiano un campionato della A dei dilettanti) interessate alle sorti della Lucchese. Ma, in questo momento, non hanno la possibilità (o la voglia o l’interesse) di immettere liquidità per ottemperare alle richieste di ripescaggio. Ergo: toccherà agli sponsor e a chiunque abbia a cuore le sorti della squadra cittadina dare una mano concreta (economica) per raggiungere l’obiettivo che è davvero lì a un passo e sarebbe un peccato farsi sfuggire. Tutte le componenti del club (da Santoro a Vichi, da Russo a Deoma) si stanno adoperando (anche con l’aiuto del Comune che dovrà sistemare l’impianto sportivo portando a 800 i lux al Porta Elisa) per evitare un nuovo purgatorio nei dilettanti. Soltanto a iscrizione perfezionata la società potrà mettersi al tavolino e valutare le eventuali proposte concrete. Certo, Joel Esciua resta in pole position. Ma ad oggi il finanziere con la passione del calcio resta alla finestra. —

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