Attenzione
Lammari, dirigenza al lavoro Biggi è il leader dell’attacco
Lammari. La crisi c’è e si fa sentire dal punto di vista economico, ma in casa Lammari non è certo in crisi la voglia di tornare a giocare al calcio e misurarsi nel campionato di promozione contro blasonati avversari e rivali storici.
Punti di riferimento di questo mercato estivo tra i giallo blu sono due. Diego Di Mauro è confermato nel ruolo di direttore sportivo e non potrebbe essere altrimenti dopo la disponibilità data nelle ultime annate quando ha saputo allestire squadre dignitose e di valore senza spese folli e promesse non sostenibili. Al suo fianco, la novità di stagione è rappresentata da Stefano Risolo, che farà da spalla a Di Mauro, con una attenzione particolare ai giovani under. Un supporto, quello fornito da Risolo, utile soprattutto quando Di Mauro sarà impegnato fuori Lucca per lavoro.
Altro riferimento sarà Stefano Dianda: l’ex difensore del Pisa negli anni d’oro dei neroazzurri sarà utile sul campo durante le sedute tattiche e anche come interlocutore con i nuovi acquisti. Il mercato non porterà grandi stravolgimenti nella rosa: l’intento è quello di confermare la rosa che ha iniziato la scorsa stagione, quasi come voler considerare quella attuale come una prosecuzione di quella precedente, interrotta brutalmente causa Covid. Tra le conferme, da annotare quelle dei componenti dello staff tecnico. Alla guida della prima squadra ci sarà Donatello Minichilli, mentre Emiliano Bini guiderà la formazione juniores, che prenderà parte al campionato elite.
In merito ai calciatori, la società partirà da Daniele Biggi: il sempreverde bomber vestirà la maglia gialloblu anche la prossima stagione. In un mercato che si preannuncia difficile per tanti club, avere un bomber di razza è un ottimo punto di partenza.
Necessario reperire sul mercato i nati nel 2002 e nel 2003, che saranno utili sia in chiave juniores elite, il massimo torneo a livello nazionale, sia come giovani under da valorizzare in prima squadra e obbligatoriamente da mandare in campo.
Annate dove è difficile fare valutazioni visto che dopo due anni circa di stop dal calcio giocato non si sono mai messe in gioco nel calcio dei grandi. —
Michele Citarella
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