Il dolore
Uomini e donne, un destino comune Quando c’è Giuntoli l’impresa è possibile
Un coach destinato a entrare nella storia sportiva di Altopascio Con il Bama il bis dopo il successo già centrato con le ragazze
il bilancio
Dopo cinque anni e due semifinali conquistate a Calcinaia, coach Gianluca Giuntoli ha vinto la serie D alla sua prima occasione sulla panchina del Bama. Un coach che è destinato a entrare nella storia sportiva della cittadina del Tau perché dopo più di 15 anni ha bissato sulla panchina maschile quello che era riuscito a fare nel femminile vincendo il campionato di serie C e portando Altopascio in B.
Questo secondo incontro tra le due società è nato nell’estate proprio quando Gianluca aveva terminato la propria esperienza in provincia di Pisa e contestualmente il Bama aveva scelto di autoretrocedersi per salvaguardare i propri conti e cercava quindi un allenatore esperto che fosse un grande conoscitore della categoria. Così l’arrivo di Giuntoli ha portato anche grande consapevolezza delle ambizioni e la scelta di allestire un gruppo ambizioso che fosse competitivo per vincere il campionato e salire in C Silver.
Purtroppo però l’aumento dei casi dello scorso autunno ha portato alle prime defezioni con Zerini e Stolfi che hanno issato bandiera bianca. Sono arrivati Mencherini, Bondì e Manchini, per poi aggiungere Cartacci e Cedolini per sopperire agli infortuni e ai casi di positività nel gruppo che hanno decimato agli effetti a disposizione dell’allenatore.
«Posso dire di aver allenato almeno quattro squadre diverse nella stessa annata – ironizza Giuntoli –, durante la stagione abbiamo continuamente fatto i conti con le assenze, solo nell’ultimo mese abbiamo avuto tutti gli effettivi».
Il merito dell’allenatore in un gruppo completamente nuovo come questo, con poco tempo a disposizione, è stato quello di avere l’umiltà di fare un passo indietro durante gli allenamenti e dare più importanza alla parte giocata per permettere gli trovare gli equilibri, piuttosto che curare in modo maniacale tutti gli aspetti tattici. «Non era facile ma ci siamo riusciti. Abbiamo avuto il merito anche di essere una delle migliori difese del campionato e questo nonostante non avessimo tanta organizzazione, è stata una difesa di mentalità. Alla fine è stato il gruppo a fare la differenza, avevo incaricato gli esperti Lorenzi, Arrabito e Iozzelli di fare spogliatoio e sono stati bravissimi».
A dispetto del numero di partite e di un calendario estremamente ridotto e compresso rispetto al solito, il Bama ha avuto il merito di vincere il campionato finendo prima su 22 formazioni partecipanti, unica promossa in C Silver, una cosa differente rispetto agli altri anni dove le formazioni erano 16 suddivise in due gironi che ognuno metteva a disposizione una promozione. Il momento più complicato di svolta della stagione è stato sicuramente a Montemurlo, quando nella seconda giornata della poule promozione il Bama ha avuto la forza e il merito di recuperare 19 punti di svantaggio e vincere la partita.
«Eravamo reduci dalla sconfitta casalinga contro Bottegone e ci eravamo resi conto che la formazione pistoiese non fosse meglio di noi. A Montemurlo abbiamo sbagliato l’approccio rimediando un parziale pesante ma avere avuto la forza di reagire ci ha fatto capire che eravamo la squadra più forte del girone ed è stato fondamentale per guadagnare l’accesso alla final four. In semifinale contro Affrico temevamo la loro aggressività maeravamo più maturi ed esperti e abbiamo vinto facilmente sulla distanza, questo ci ha dato consapevolezza per la finale, contro una squadra che si conosce a memoria e che era alla terza finale in tre anni. Contro Campi Bisenzio sapevamo di essere meglio, siamo partiti bene e abbiamo avuto il merito di segnare il canestro del sorpasso subito prima della sirena. Poi abbiamo allungato, sempre più convinti di potercela fare».
Ora il gruppo è in pausa, prossimo appuntamento giovedì alla fattoria il Poggio a Montecarlo per la cena di fine anno. Poi arriverà il momento di sedersi per iniziare a programmare la prossima stagione. «Devo ancora parlare con la società – conclude Giuntoli, – è chiaro che io sarei felice di rimanere per la C Silver e di poter finalmente allenare questa squadra in una stagione normale». –
Alessandro Petrini
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