La manifestazione
Cambio al vertice, Vichi presidente
Sarà anche legale rappresentante, Russo resta nel consiglio. Non cambiano le quote societarie
Nicola Nucci
LUCCA. Cambio al vertice della Lucchese. Alessandro Vichi è il nuovo presidente pro tempore a capo del consiglio di amministrazione della Lucchese e legale rappresentante al posto di Bruno Russo che resta nel Cda come consigliere.
Un avvicendamento alla carica, operativo dal 21 giugno scorso, arrivata all’improvviso, con una comunic azione tardiva da parte della società. Un po’ di trasparenza in più sarebbe opportuna. Tuttavia un cambiamento temporaneo e provvisorio come precisa la dirigenza rossonera nello stesso comunicato.
Bruno Russo tiene infine a evidenziare gli enormi sacrifici che questo gruppo dirigenziale compie ogni giorno per mantenere vivo il calcio a Lucca e garantire un futuro ambizioso e degno della propria storia a questo club. Nessuna variazione invece per le quote societaria rispetto allo scorso anno con Mario Santoro, Daniele Deoma, Bruno Russo e Alessandro Vichi, tutti al 21 per cento, e con piccole quote anche l’ex difensore Gabriele Baraldi e il commercialista Giovanni Mei.
Intanto la Lucchese ha perfezionato l’iscrizione al campionato di serie D, espletando tutti gli adempimenti necessari come comunicato dalla società rossonera. Adesso però si spera in un ripescaggio in serie C per il quale sarà necessario tirare fuori un milione come contributo. Ieri è stata la giornata dei pareri della Covisoc, l’organo di controllo federale, che ha comunicato gli esiti delle domande d’iscrizione In Lega Pro sicuro l’addio del Casertana che non ha presentato la fideiussione obbligatoria e quello del neopromosso Gozzano che ha rinunciato all’iscrizione.
Ma ci sono altre tre-quattro situazioni critiche per alcune carenze nelle domande. In caso di irregolarità da parte di altri club ci sarà tempo per i ricorsi fino al 13, con il Consiglio federale decisivo fissato per il 15 luglio.
Il campionato scatterà il 29 agosto per concludersi il 24 aprile con due sole soste il 26 dicembre e il due gennaio. La Figc apre anche alla partecipazione del pubblico, degli spettatori. Nel nuovo protocollo sono previsti i requisiti organizzativi per accogliere i sostenitori. Nello specifico, a livello nazionale, ciascuna società dovrà garantiti alcune prescrizioni minime, tra le quali la prenotazione del posto a sedere, l’obbligo di mascherina, il controllo della temperatura all’accesso un numero adeguato di distributori di gel igienico e di servizi, disponibilità di sufficienti operatori con adeguata formazione.
Dovranno essere inoltre previste aree di accesso: allo stato attuale, non è richiesto il Green pass e si fa riferimento a una capienza massima del 25 per cento e comunque nel limite di 1.000 spettatori per gli impianti all’aperto. Da ricordare sull’argomento che a decidere saranno eventuali novità normative, per le quali il mondo del calcio è da tempo in pressing sul governo. —
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