Il dolore
Lucchese, pass sicuro per la C se la Paganese verrà esclusa
Scontro in atto tra Lega Pro e serie D sull’interpretazione della normativa Con il Gozzano e la Casertana out ci saranno una riammissione e un ripescaggio
Luca Tronchetti
LUCCA. La matassa inizia a dipanarsi e il quadro normativo pone interrogativi che vanno al di là delle buone intenzioni. Inutile girarci intorno: c’è un contenzioso in atto tra Lega Pro e serie D legato a riammissioni e ripescaggi. Un contenzioso che trova impotente la Lucchese, spettatrice interessata con la società pronta a fare la sua parte per ritrovare la serie C perduta due mesi fa. Il club rossonero per avere la certezza matematica di restare in categoria deve sperare che la Co.Vi.So.C. non dia l’okay all’iscrizione per la Paganese (o il Catania). Perché con due formazioni di serie C fuori dall’elenco delle formazioni iscritte per la stagione 2021-22 la Lucchese è ripescata visto che sono pronti i 300mila euro cash da versare a fondo perduto e due fideiussioni per un totale di 650mila euro (una verrà restituita a ottobre).
LA SITUAZIONE
É arrivata la rinuncia ufficiale alla serie C del Gozzano, neopromossa del girone A. Mentre la Casertana è virtualmente fuori, regolamento alla mano, in quanto nel termine perentorio (28 giugno) non ha allegato la fideiussione di 350mila euro. Ad oggi quindi sarebbero due i club da sostituire per completare l’organico di serie C a 60 squadre. La scorsa stagione con la rinuncia del Campodarsego, la seconda classificata del girone lombardo-veneto (il Legnago) prese di fatto il posto dei patavini e s’iscrisse alla C. Da riammessa e non da ripescata. Seguendo lo stesso ordine quest’anno toccherebbe alla Castellanzese, seconda classifica nel girone A della D. Ma se il club della provincia di Varese (che potrebbe anche trovare un accordo con la storica società biancorossa che ha giocato per decenni in B e in A) dovesse rinunciare allora si dovrebbe seguire l’ordine dei playoff che vede l’Aglianese al primo posto, il Picerno al secondo, l’Fc Messina al terzo e il Latina al quarto. Per bocca del suo presidente Giusti, l’Aglianese sostiene che non può essere ripescata perché la Lega Pro non concede la deroga per il campo. Il Picerno, coinvolto in un illecito due stagioni orsono, non può essere riammesso. A quel punto se la giocano Fc Messina e Latina, entrambe con il campo a norma e che non debbono versare un euro a fondo perduto. Poi c’è da sostituire la Casertana. E lì scoppia la bagarre. La Lega di Sibilia sostiene che, trattandosi di un ripescaggio, per il principio dell’alternanza quest’anno tocca a un club di serie D (la mancata riammessa tra Fc Messina e Latina o il Siena). La Lega di Ghirelli ritiene che per sostituire il Gozzano serve un altro ripescaggio e che quindi al posto della Casertana debba andare un club di C. Nel caso la Lucchese, appena finita in D, con i parametri migliori rispetto alle altre retrocesse. Una diatriba che rischia di creare ricorsi allungando i tempi e creando un clima di incertezza. Certo, se la Paganese venisse stoppata dalla Co.Vi.So.C. tutto sarebbe più chiaro e non si rischierebbe un nuovo caso Trapani. —
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