Sicurezza
Acquedotto, Saltocchio e Porta Elisa: si pensa a un ritiro made in Lucca
Il presidente Bruno Russo: lavorare nei pressi di casa sarebbe anche un modo per riavvicinare i tifosi alla squadra
LUCCA. Un ritiro sotto casa per preparare la prossima stagione. È questa l’ipotesi più probabile che sta valutando la dirigenza rossonera orientato verso una preparazione a chilometri zero, utilizzando le strutture dell’Acquedotto, dello stadio di Saltocchio e del Porta Elisa. «È una soluzione a cui stiamo pensando, molto probabile – dice il presidente Bruno Russo, – sarebbe anche un modo per riavvicinare i tifosi». Un’alternativa concreta alla Media Valle e Garfagnana, a Castelnuovo, Coreglia o il Ciocco a Castelvecchio Pascoli. Oltretutto, oltre al risparmio e la possibilità di allenarsi e spostarsi tra le strutture secondo le esigenze, sarebbe un modo per valorizzare le strutture che sono in buone condizioni.
In questi giorni si procederà con una sistemazione del manto erboso, il taglio dell’erba e interventi di manutenzione per la preparazione estiva e venire incontro ai tifosi rossoneri e dare modo di stare vicino alla squadra.
Quella del ritiro casalingo è una soluzione sposata da tempo anche da club di serie A, come l’Empoli a Vinci e al Castellani. La questione del ritiro sarà uno degli argomenti da decidere nei prossimi giorni per mettere un tassello importante dal punto di vista organizzativo dopo la scelta dell’allenatore Guido Pagliuca che potrebbe essere presentato la prossima estiva. Sul versante mercato, come anticipato ieri, potrebbero essere il terzino sinistro Giorgio Chinnici e il difensore centrale Francesco Folino, entrambi nati nel 2002 e quindi tra gli under in rosa, i primi due acquisti della Lucchese edizione 2021-22. Entrambi nella passata stagione erano tesserati per la Pianese e alle dipendenze di Pagliuca.
Poi, una prima scelta è il centrocampista Mario Piccinocchi, classe 1995, ex Ascoli e Primavera del Milan, che vanta oltre quattro stagioni nella serie A svizzera. L’anno scorso al Seregno in serie D dove ha vinto il campionato pur non giocando molto. Il diesse Daniele Deoma grazie ai buoni uffici col direttore sportivo del Seregno Luca Pacitto che ha lavorato al GhiviBorgo potrebbero dare un’accelerata alla trattativa già in fase avanzata. Per la mediana, oltre alla conferma di Meucci, un altro obiettivo è Lorenzo Remedi, mezzala di sostanza e corsa, classe 1991, che ha giocato nell’ultima parte di stagione all’Aglianese, che è stato alla Pro Piacenza quando c’era come dirigente Mario Santoro. Filo diretto con l’Empoli per il portiere Vivoli classe 2002. Tra i papabili cì’è anche Raffaele Ortolini, in forza all’Ornano Badesse, attaccante centrale che Pagliuca ha avuto nel GhiviBorgo, e si va verso la conferma di Filippo Scalzi che ha le caratteristiche giuste per il modulo di Pagliuca che sarà affiancato con ogni probabilità da Stefano Fracassi come secondo. Altra questione cruciale riguarda il settore giovanile e la scelta degli allenatori delle formazioni rossonere. Nell’ultima gara di campionato i rossoneri di mister Toni Carruezzo sono stati battuti dalla Pistoiese terminando al quinto posto una stagione tormentata segnata da un lungo stop a causa della pandemia. —
Nicola Nucci
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