Italia
Lucchese, chiesti in dettaglio i costi del piano finanziario
Mercoledì 7 luglio nella seconda parte della conferenza preliminare dei servizi l’Aurora Immobiliare darà le risposte ai quesiti legati agli aspetti economici
Luca Tronchetti
LUCCA. I legali del Comune hanno chiesto all’Aurora Immobiliare i dettagli dei costi legati al piano finanziario del progetto per il restyling del Porta Elisa. Nell’incontro in remoto avvenuto mercoledì pomeriggio in un clima disteso e collaborativo la componente pubblica ha chiesto di conoscere gli eventuali introiti futuri della parte commerciale dell’impianto sportivo e l’ammortizzazione dei costi per la ristrutturazione (36 milioni di euro Iva esclusa) in modo da poter calcolare anche il periodo temporale in cui lo stadio verrà fornito in concessione all’As Lucchese 1905. Sembra che l’idea iniziale di un gestione per 80-90 anni sia tramontata e il periodo di tempo sia decisamente inferiore. Tuttavia per rispondere ai quesiti è stata fissata un’altra data (il 7 luglio, seconda parte della conferenza tecnica sempre da remoto) dove peraltro verranno affrontati altri nodi e date delucidazioni in merito al piano traffico e alla variante urbanistica. L’iter, se non ci saranno intoppi, dovrebbe concludersi il 12 agosto e a settembre dovrebbe essere rese note le eventuali prescrizioni.
Intanto si vanno completando le richieste di iscrizione al campionato di Lega Pro per la stagione 2021-22 corredate da tutti i documenti richiesti, comprese le quote associativa e partecipativa e la fideiussione di 350mila euro. Se la Sambenedettese, che pareva a rischio, ha invece espletato tutte le formalità e pare essere in regola per l’iscrizione al prossimo torneo di C, preoccupa la posizione di cinque club: Catania (che pare la più grave con un debito assai elevato), Novara (la cui situazione si è improvvisamente aggravata con la dipartita della famiglia De Salvo uscita dalla società in cui deteneva il 20%), Paganese e Casertana (le due società hanno presentato nei tribunali civili competenti un piano di ristrutturazione aziendale) e Teramo (il presidente Iachini ha minacciato di non iscrivere la squadra). Di fronte a questo scenario la Lucchese è alla finestra. Se davvero quei cinque club (ma ne basterebbero tre) venissero bocciati il 19 luglio dalla Co.Vi.So.C., la società rossonera – sborsando circa un milione tra le due fideiussioni da 350 e 300mila euro e l’assegno circolare da 300 mila euro – avrebbe veramente la possibilità di essere ripescata in serie C. Quindi il mercato – che vede gli over Remedi, Disanto e Piccinocchi e gli under Vivoli e Chinnici in pole position per indossare la maglia della Lucchese – adesso è in stand by. —
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