Giro 2024, Poli rilancia l’idea della crono in onore di Giacomo Puccini
lucca. Fece un certo clamore qualche tempo fa la proposta lanciata dal Pedale Lucchese Poli, la più vecchia Società ciclistica della provincia, che proponeva per il 2024, centenario dalla nascita di Giacomo Puccini, una tappa del Giro d’Italia, una cronometro con partenza da Torre del Lago, passaggio da Viareggio ed arrivo a Lucca sulle Mura dopo essere transitati (dato che si tratta di una cronometro individuale), davanti alla casa natale del Maestro. Si vorrebbe così andare a ritroso nella storia e nella vita di Puccini.
Dopo l’entusiasmo iniziale, e non solo negli ambienti ciclistici, è calato il silenzio e tanti sportivi ci chiedono: si farà la tappa di Puccini? Pier Luigi Poli, presidente della Società che ha lanciato l’idea, ci ha assicurato che «si sta lavorando al progetto, sono stati fatti dei sopralluoghi anche a Torre del Lago e Viareggio e comunque è già pronto anche un piano B per ogni evenienza. Il nostro interlocutore, – continua Poli, – è il Comune di Lucca e più precisamente il sindaco Tambellini che rimase entusiasta dell’idea secondo lui importante anche per il rilancio turistico. Il nostro primo cittadino ha avuto contatti con il sindaco di Viareggio Del Ghingaro col quale si cerca di avere un fronte unico per poter trattare con gli organizzatori della Gazzetta dello Sport».
Si dice che il gran turismo a Lucca arrivò dopo le due tappe del 1984 e 1985 che permisero di ammirare Lucca in ogni parte del mondo, e Lucca dall’alto è veramente speciale: «Non per niente gli organizzatori del “Giro” hanno centinaia di richieste perché un arrivo o anche una partenza di tappa, cifre alla mano, ha un ritorno non indifferente».
Lucca è nella storia del Giro d’Italia perché nel 1914 si corse la Lucca/Roma di 415 km che tuttora rimane la tappa più lunga del Giro, record inattaccabile. Per la cronaca vinse Costante Girardengo. Nel 1956 nella Livorno/Lucca a cronometro fu costruita una passerella che da San Concordio arrivava a Porta S. Pietro per ovviare all’allora passaggio a livello». In città c’è un certo ottimismo, aspettiamo buone notizie anche da Viareggio. – A. Sc.
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