Il dolore
Tra le squadre di C ripescabili la Lucchese è al primo posto
Ma in caso di esclusione di un club di Lega Pro per inadempienze Co.Vi.So.C. l’ordine di chiamata privilegia una squadra under 23 di serie A e un club di D
Luca Tronchetti
LUCCA. Una speranza c’è. Ma farsi illusioni sarebbe deleterio. Perché occorre che si avverino una serie di condizioni favorevoli alla Lucchese perché il miracolo del ripescaggio si compia. Prima di tutto occorre che almeno una delle 60 squadre di serie C (51 più nove neopromosse) per un motivo o per un altro venga bocciata dalla Co.Vi.So.C. Per quanto riguarda l’aspetto economico-finanziario l’unica squadra apparentemente in difficoltà è il Catania (Joe Tacopina non ha acquisito il club etneo e sta cercando di rilevare la Spal) mentre per quanto riguarda l’aspetto strutturale lo stadio Liguori in cui gioca la Turris pare non sia stato messo a norma come l’amministrazione comunale aveva promesso. Supponendo che uno dei due club (o anche entrambi) non riesca a iscriversi occorre tener conto di altri due aspetti. Per rimpiazzare il club non iscritto e riportare il numero a 60 squadra l’ordine di chiamata in C riguarderà prima di tutto una formazione under 23 di serie A (a oggi c’è solo la Juventus). Se nessuno dei club dell’Olimpo del calcio nazionale risponderà alla chiamata si passerà a visionare i club di serie D che hanno disputato i playoff nella stagione 2020-21. Se non ci sarà nessuna società disposta a chiedere il ripescaggio toccherà ad un club retrocesso in serie D. E la Lucchese è prima in graduatoria. C’è poi l’altro aspetto da tenere in considerazione e riguarda i costi: il ripescaggio, contrariamente alla riammissione, non è gratuito. La società se vuol iscriversi in C deve versare 300mila euro come contributo straordinario alla Figc allegato alla domanda.
LUCCHESE, PRIMA DI TUTTI
Nei criteri del C per il ripescaggio la classifica finale che incide per un 50%. Ogni squadra (retrocessa) ha totalizzato i rispettivi punti nei vari gironi. Nel caso del gruppo A e B (a 20 squadre) i punti vanno moltiplicati per un coefficente visto che nel gruppo C l'esclusione del Trapani ha prodotto un minor numero di partite. In questa classifica ecco che al Fano vengono assegnati 8 punti, quindi 7 a Lucchese e Pistoiese, 6 a Ravenna, quindi 5 a Livorno e Arezzo, 4 al Bisceglie e uno alla Cavese.
Poi entra in gioco la tradizione sportiva con coefficienti e punteggi assegnati in base alla partecipazione ai campionati professionistici. Una graduatoria che vede davanti a tutti il Livorno, quindi Lucchese, Ravenna, Arezzo, Pistoiese e via dicendo. C'è poi il dato degli spettatori che assieme a quello della tradizione incide per un 50 per cento.
La graduatoria tra le retrocesse di serie C ad oggi annoverebbe questo ordine: Livorno, Lucchese, Ravenna, Arezzo, Pistoiese, Fano, Cavese e Bisceglie, ma qui entrano in gioco le esclusioni. Per i pagamenti in ritardo il Livorno viene escluso, idem chi ha beneficiato di ripescaggi (Ravenna). Quindi tra le retrocesse dalla C davanti a tutte c'è la Lucchese, poi Arezzo, Pistoiese, Fano, Cavese e Bisceglie. —
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