Attenzione
Il Filecchio saluta con un pari: a segno Gargan e Lehmann
BARGA. Termina con un pari la prima stagione del Filecchio in Serie C. L’undici di Passini spartisce la posta in palio con la penultima Vis Civitanova salva d’ufficio e festeggia insieme ai propri tifosi il quarto posto a quota 47 punti in classifica. La capolista Sassari travolge il retrocesso Ducato Spoleto e festeggia la promozione in B, mentre lo scontro diretto fra Bologna e Arezzo finisce a reti bianche, con le amaranto che conquistano pertanto la seconda piazza davanti alle felsinee terze.
Pronti-via e le gialloverdi passano subito in vantaggio. Acciari sulla destra serve lungolinea Paoli, cross a centro area preciso per lo stacco di testa di Gargan che trova la porta per la rete dell’1 a 0. Non si fa attendere la reazione delle ospiti che al quarto d’ora pareggiano. Lungo lancio dalle retrovie con Magnago che supera in velocità Angeli e con un pallonetto supera Bigalli per l’1 a 1.
Delle due squadre la più aggressiva è la formazione di Giugliano, più propositiva là davanti: prima dell’intervallo Langiotti dalla destra tenta il tiro-cross, Bigalli esce a vuoto, ma per fortuna c’è Tognarelli il cui salvataggio sulla linea evita la rete del vantaggio marchigiano.
A inizio ripresa le ospiti passano meritatamente in vantaggio: sugli sviluppi di un corner la palla finisce fuori area sui piedi di Rendo che con un bellissimo destro scaraventa la palla nel sette alla sinistra di Bigalli: 2 a 1 per il Vis Civitanova che ribalta così lo svantaggio iniziale. È Bigalli a metà frazione a intervenire sul tentativo di Parmegiani che sfiora il 3-1. Le padrone di casa non ci stanno e si scuotono con la solita Gargan la cui conclusione dalla distanza viene deviata in angolo da Locatelli.
Sale la temperatura e l’incoraggiamento dei tifosi e sul coro “Siamo qui per te - devi vincere” Moni e compagne acciuffano il... pareggio. Calcio d’angolo battuto da Bengasi indirizzato sul secondo palo dove Lehmann di testa non si fa pregare e trafigge Locatelli. Trascorrono gli ultimi minuti e l’arbitro fischia la fine con le giocatrici stremate a terra per il gran caldo. —
Eva Bertolacci
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