Lutto
Le possibilità per il ripescaggio passano dalla tradizione sportiva
Se dovessero liberarsi dei posti in serie C, la Lucchese sarebbe avvantaggiata rispetto alle concorrenti, ma hanno la precedenza le big della D 2020-21
Nicola Nucci
LUCCA. Passa dalla tradizione sportiva la possibilità di tornare in serie C. Uno dei requisiti fondamentali per essere riammessi e ripescati. E sotto questo aspetto la Lucchese ha carte importanti da giocare, avendo uno “storico” più blasonato rispetto alle pretendenti che puntano a tornare al piano di sopra dopo essere retrocesse sul campo.
Sia chiaro però che se strada della riammissione è praticamente preclusa, visto che al momento non risultano club in difficoltà economica che non si iscriveranno al campionato di serie C, resta la possibilità del ripescaggio e la Lucchese è al primo posto tra le società retrocesse, ferma restando la corsia preferenziale per le squadre B da parte di un club di serie A (ad esempio la Juve U23) oppure la richiesta da parte di una squadra di serie D. In questo caso i rossoneri slitterebbero al terzo posto.
Ripescaggio che, ricordiamo, comporta un esborso di 350mila euro, sempre nel caso di esclusione di alcuni club che faranno domanda di iscrizione. Insomma, una strada non proprio in discesa, anche se sperare non costa nulla.
La tradizione sportiva della città, si diceva, ha il suo peso tra i criteri federali assegnando un peso del 25 per cento. In particolare 10 punti per la partecipazione ai campionati di A dal 1929-30 al 2020-2021 e via via fino a 2 punti per i campionati di C2, più punteggi speciali in caso di scudetti, Coppa Italia e coppe europee. Non si tiene conto delle stagioni sportive dal ‘43 al ‘46 nel periodo bellico. La Lucchese vanta 8 campionati di A tra il 1936 e il 1952, ben 19 di B (l’ultimo nel 1999), 26 di C tra C1, Lega Pro e Prima Divisione più 8 tra C2 e Lega Pro Due.
Per la A e B sono 80 e 133 punti che sarebbero assegnati ai rossoneri più appunto i punteggi per i trascorsi tra C1 e C2. La Pistoiese può arrivare al massimo a 10 per la A e 133 per la B ma ha un buon punteggio per la serie C con 37 tornei di C e 5 di C2. Sono meno titolate l’Arezzo che ha 16 stagioni di B ma ben 47 campionati di C e 5 di C2. Anche il Ravenna ha le sue carte con 7 partecipazioni alla B, 41 alla C e 11 di C2.
Altro parametro è quello del numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2014-2015 alla stagione 2018-2019 che pesa per un altro 25%. La Lucchese ha una media di 1.617 nel 2014-15, 1.587 nel 2015-16, poi 1.953, 2.128 e infine 1.068. La Pistoiese 1.446, 1.230, 966, 1.234 e 817. Meglio l’Arezzo con 1.905, 1.659, 2.521, 1.765 e 2.295. In caso di parità, tra due o più società, per numero medio degli spettatori, prevarrà la società che nell’ultima stagione sportiva abbia il numero medio degli spettatori più elevato; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio. Gli spettatori si riferiscono alla stagione regolare (no playoff) e dividendo il totale degli spettatori (paganti e abbonati) risultante dai dati Siae per il numero totale di incontri. —
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