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Bc Lucca, una salvezza difficile ma meritata

Alessandro Petrini
Bc Lucca, una salvezza difficile ma meritata

La squadra di Tonfoni (vicino alla conferma) si è garantita  il diritto a partecipare anche nel 2021-22 alla C Gold 

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Alessandro Petrini

LUCCA. È stata una salvezza raggiunta tra mille difficoltà, e a un certo punto anche contro tanti pronostici, quella del Bc Lucca che si è garantito il diritto a partecipare anche nella prossima stagione al campionato di C Gold.

«È stata una stagione difficile per tutti, ma per noi in modo particolare», dice il coach biancorosso Alberto Tonfoni commentando l’annata che si è appena conclusa. Oltre a tutti gli stop and go decisi dalla federazione regionale secondo le indicazioni del governo e l’evoluzione della pandemia, il gruppo lucchese infatti è stato colpito dal virus che ha tenuto fuori per oltre un mese sei giocatori e l’intero staff tecnico.

«In una competizione compressa, in cui ci si è giocato tutto in 16 partite, per almeno 5 settimane siamo stati ridotti ai minimi termini – spiega il coach –. Fortunatamente abbiamo avuto tutti sintomatologie leggere e quindi abbiamo passato la quarantena isolati in camera, ma se per un allenatore è facile ripartire tornando subito in palestra, per i giocatori non è lo stesso anche perché per ottenere di nuovo l’idoneità sportiva devono aspettare un altro periodo di tempo. La prima partita in cui ho avuto di nuovo il gruppo al completo è stata quella contro Prato, che è coincisa anche con la nostra prima vittoria stagionale. È stata una vera liberazione arrivata al termine di un periodo che abbiamo vissuto come una maratona».

Dopo la scelta di rinunciare alla serie B e di riposizionarsi in C Gold, la società aveva deciso di ripartire con un gruppo giovanissimo con tante scommesse alla prima esperienza e Andrea Barsanti nel doppio ruolo di principale terminale offensivo ma anche di veterano e capitano. «Il mio giudizio su di lui è molto positivo – prosegue Tonfoni –. Ha questa etichetta di testa calda che non mi esaltava e invece ha un grande temperamento che talvolta lo porta al di sopra delle righe ma è un trascinatore ed è stato bravissimo all’interno dello spogliatoio. È una persona vera e trasparente, qualche volta in effetti è poco controllato ma è l’altra faccia della medaglia di questa sua genuinità che è una qualità di altri tempi».

Ma tutti i giocatori durante la stagione hanno dimostrato grande professionalità e Tonfoni non ha dubbi sul fatto che qualche ragazzo possa avere un futuro nei campionati nazionali: «Ce ne sono vari, in particolare faccio il nome di Simonetti, che è stato fermato dal Covid e poi da un infortunio. Ha qualità fisiche molto interessanti e un bellissimo atteggiamento perché è umile e ha voglia di imparare».

Intanto lunedì sera c’è stato il primo incontro tra la società e l’allenatore per parlare del futuro: «Ho trovato un ambiente molto professionale e positivo, io sono stato molto bene – conclude Tonfoni –. Nero su bianco non c’è ancora niente ma pare ci siano i presupposti per dare continuità al rapporto». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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