Gioco
Salvo ma non appagato: il Ghiviborgo con Felleca e Nieri inguaia il Rimini
RIMINI. Come all’andata in casa, il Ghiviborgo si impone contro il Rimini anche in terra adriatica; lo fa grazie ai gol dei suoi attaccanti, alla solidità di Gregov e compagni in difesa e la serenità di chi ha già raggiunto il proprio obiettivo stagionale.
Partenza in sordina per il Ghiviborgo capace di trovare il gol pur senza strafare e di sbrogliare con diagonali e puntuali chiusure ogni tentativo del Rimini di affacciarsi dalle parti di un ottimo Pagnini.
Non c’è Cargiolli in attacco ma Nieri, mentre a destra Gautieri gioca al posto di Piccardi. In mediana Chianese parte sulla trequarti, poi passerà in mediana al fianco di Muscas a causa dell’infortunio di Bartolini.
Del Ghiviborgo il primo affondo con uno scambio Felleca – Chianese su cui Adorni interviene bloccando la sfera. La risposta romagnola al quarto d’ora con una punizione di Vuthaj sull’esterno della rete e al 23’ con un tiro di Ambrosini : Pagnini smanaccia in corner.
Nel primo tempo in evidenza Gautieri: il figlio d’arte si fa notare in fase d’attacco (Nottoli al 38’ non controlla da ottima posizione) nonché in fase difensiva quando sbroglia insieme a Pagnini una difficile situazione con Pari lanciato a rete.
Il vantaggio al 41’: azione avviata da Gautieri apparentemente innocua fino al colpo da biliardo di Felleca rapido a trovare il varco giusto in diagonale con Adorni beffato. Il Rimini non ci sta e confeziona due ottime occasioni da rete prima dell’intervallo. La prima è frutto di un colpo di testa di Vuthaj su cui Pagnini compie il miracolo, la seconda nasce da un corner e vede Casolla e poi Canalicchio mancare due gol praticamente fatti.
Nella ripresa il Rimini preme sull’acceleratore ma è Nieri a sfiorare il gol in contropiede; provvidenziale il recupero di Lugnan. Il tempo scorre, i due tecnici cambiano le carte in tavola soprattutto per necessità atletiche, ma i ritmi calano vistosamente. Soprattutto il Rimini, chiamato a fare punti per centrare i playoff, cala vistosamente e fatica a compiere il cambio di passo richiesto dalla classifica e dal risultato. Il più attivo nel finale è Cargiolli (due occasioni create ma non concretizzate) in un contesto privo di giocate vere e spunti tecnici o tattici fino al 34’, quando Nieri controlla in area, si gira e di destro supera Adorni in uscita. Il terzo gol porta la firma di Nieri, che deve dividere i meriti con Nottoli, autore del perfetto assist dopo giocata singola sulla sinistra. Il Rimini segna il gol della bandiera allo scadere con Vuthaj (92’)che non esulta: il risultato costringe, causa vittorie del Prato e del Forlì, il Rimini a vincere nell’ultima giornata contro la Marignanese. —
Michele Citarella
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