Italia
Lucchese, ora è la volta del piano finanziario
Dopo il primo incontro della conferenza preliminare dei servizi, il 24 giugno c’è attesa per valutare il progetto economico
Luca Tronchetti
LUCCA. Quasi tre ore in collegamento da remoto con gli oltre venti rappresentanti dei vari enti che hanno preso parte alla prima conferenza preliminare dei servizi chiedendo chiarimenti e delucidazioni all’Aurora Immobiliare e al suo presidente Antonio Ciuffarella. Un primo passaggio svoltosi in un clima disteso, collaborativo e costruttivo da parte di tutti con alcuni enti (vedi Arpat) che si sono chiamati fuori in quanto non interessati. Per la Soprintendenza non c’era nessuno, ma l’ente ha inviato un parere preventivo decisamente positivo. «Valutiamo favorevolmente l’ipotesi di fattibilità del restauro della tribuna storica» si legge nel documento inviato. Adesso dovranno essere valutati tutti gli altri aspetti: dalla viabilità all’impatto ambientale. Approfondimenti necessari anche perché lo studio di fattibilità dovrà poi diventare un progetto esecutivo. È bene essere chiari: l’Aurora Immobiliare è società seria e che ha dimostrato nei fatti (vedi stadio Benito Stirpe di Frosinone e progetto per lo stadio Pinto di Caserta) affidabilità e competenza. Quindi molte delle osservazioni richieste dai tecnici (per esempio quelle legate al progetto dei parcheggi interni al Porta Elisa) sono già inserite nel progetto presentato. Diciamo che questo primo round è andato secondo le previsioni e adesso c’è attesa per giovedì 24 giugno quando sarà discusso e valutato il piano economico-finanziario per realizzare un’opera da 36 milioni di euro destinata a recuperare uno stadio fruibile tutto l’anno e con attività utilizzabili dalla collettività come palestre, ambulatori medici, cinema, baby parking e ludoteca per avvicinare le famiglie allo sport e alla Lucchese.
Si parla di un investimento (a costo zero per il Comune e per la comunità) di circa tre milioni annui che comporterebbe poi un pareggio di bilancio dopo tredici anni e a fronte di una concessione della durata di 80-90 anni. Ed è forse quello l’unico vero nodo da sciogliere in un progetto che, a fronte di un latente immobilismo politico, potrebbe trovare un riscatto nell’ultima parte di mandato dell’attuale amministrazione. Di contro è bene rilevare che, proprio sotto il profilo reddituale, c’è un parametro molto incoraggiante per gli investitori. Dopo l’incontro del 24 è stata fissata un’altra data (il 7 luglio, seconda parte della conferenza tecnica sempre da remoto) per affrontare altri nodi e dare delucidazioni in merito al piano traffico e alla variante urbanistica. L’iter, se non ci saranno intoppi, dovrebbe concludersi il 12 agosto e a settembre dovrebbe essere rese note le eventuali prescrizioni. A quel punto si passerà di nuovo dalla conferenza dei servizi, in quel caso in veste decisoria, che avrà 120 giorni di tempo per approvare il progetto. A quel punto il Comune dovrebbe dare vita a una procedura a evidenza pubblica per l’aggiudicazione del progetto e poi dei lavori.
Soddisfatto il presidente dell’As Lucchese 1905, Bruno Russo (in foto): «Proseguiamo spediti per realizzare un progetto ambizioso, ma con importanti convergenze. I rappresentanti degli enti hanno fatto richieste che sono già nel progetto. Attendiamo il verbale della seduta dal Comune per permettere ai tecnici di rispondere». –
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