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Semifinale playoff Tau, dentro o fuori

M.C.

Oggi a Perignano 90 (o 120) minuti a disposizione per battere i temibili Fratres e volare alla finalissima

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ALTOPASCIO. Partita da dentro o fuori per il Tau Calcio, chiamato a fare punteggio pieno in casa del Perignano per poter sperare nell’accesso alla Serie D.

La formula playoff non ammette possibilità di rifarsi per gli amaranto di Pietro Cristiani. Si gioca infatti a Perignano ed il Tau per accedere alla finale deve vincere nei tempi regolamentari, oppure pareggiare nei primi novanta minuti e vincere ai supplementari.

In caso di sconfitta oppure di pareggio dopo il 120’, sarà il Perignano ad accedere alla finale in virtù del miglior piazzamento maturato nella regular season.

Il direttore sportivo del Tau Calcio, Maurizio Dal Porto, mette in guardia i suoi sul valore degli avversari: «Il Perignano è la squadra che, più di tutti, ha dimostrato il suo valore. Non a caso sono i primi in classifica: hanno costruito una rosa fatta per vincere, per rendersi protagonisti. Indubbiamente partono con il favore del pronostico, ma anche noi abbiamo qualcosa da dire. Se siamo arrivati fin qui, se il percorso che abbiamo fatto ci ha permesso di giocarci questa possibilità è perché anche nella nostra squadra ci sono dei valori importanti».

L’auspicio nell’ambiente Tau è quello dell’effetto sorpresa e di vedere premiato l’impegno della propria rosa. Dal Porto: «I ragazzi hanno lavorato con impegno e concentrazione durante tutta la settimana, consci di chi sono, di quello che hanno fatto e di ciò che possono fare. Il resto, lo deciderà il campo».

Poche le novità in rosa: non ci sarà Nieri (turno di squalifica) e viene confermato il modulo 4-4-2 che vede gli esterni Fazzini e Antoni lavorare costantemente sulle due fasi. Anche il tandem d’attacco non dovrebbe riservare sorprese: Benedetti sarà la spalla di Rossi, con la consapevolezza che a gara in corso può tornare utile anche Antonio Ceceri, prezioso su palle alte e protezione della sfera spalle alla porta.

Schema simile anche per il Perignano, con la possibile variante di un centrocampo che potrebbe diventare a rombo nel caso giocasse Luca Remedi, vertice alto a supporto degli attaccanti.

L’elemento di maggior pericolo e da tenere sotto osservazione è Sciapi, decisivo da anni in categoria a colpi di gol. Occhio anche a Michele Gamba, abile nel tiro da fuori con il suo piede destro specialista dei calci piazzati: un play che con Luca Anzilotti (mancino il piede preferito) darà vita ad un affascinante duello tra registi dai piedi buoni che da anni sono protagonisti nelle rispettive formazioni in questa categoria e che cullano il sogno di portare la squadra in serie D. —

M.C.

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