Gioco
Pagliuca, il grande ritorno: la Lucchese ritrova il mister della promozione del 2014
«È una vera gioia, non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul campo». Il presidente Bruno Russo punta forte su di lui
Luca Tronchetti
LUCCA. Dove eravamo rimasti? Era lunedì 16 novembre 2014 – ventiquattr’ore dopo la sconfitta al Porta Elisa (2-1) – quando Guido Pagliuca lasciava la Lucchese che la stagione precedente, in quella memorabile partita vinta al terzo minuto di recupero a Correggio, aveva riportato nei professionisti dopo un triennio nei dilettanti a causa del secondo fallimento nella storia del club. Sono trascorsi sei anni e mezzo. Una vita.
Con la Lucchese che, nel frattempo, è fallita per la terza volta dall’inizio del secolo (2018-19), ha vinto un nuovo campionato di serie D (2019-20) ed è retrocessa sul campo (2020-21). Insomma, come al solito nella Lucchese non ci si annoia e non ci si fa mancare nulla. Guido Pagliuca torna dove è stato bene: amato dal tifo più caldo e capace di trasmettere ai suoi giocatori grinta, determinazione, disciplina sul lavoro e fiducia nei propri mezzi. Arriverà a fine mese quando si concluderà il contratto con la Pianese, che l’aveva esonerato dopo un pari interno all’ultimo minuto contro il Lornano Badesse.
Lo ha fortemente voluto il suo mentore. La persona che più di tutte ha creduto nelle sue qualità di allenatore (il suo 4-3-3 o 4-3-1-2 fatto di pressing, aggressività e gioco offensivo almeno a tratti ha entusiasmato i tifosi) e che ha fatto in modo che potesse tornare a casa: il presidente Bruno Russo. La Ruspa rossonera, come al solito nei momenti difficili, si è preso la responsabilità di richiamare un allenatore che gli ha dato grandi soddisfazioni.
Certo, il carattere di Pagliuca – irascibile, fumantino, eccessivamente polemico – è noto a tutti gli operatori di mercato visto che il tecnico di Cecina allena ormai da una dozzina d’anni. Ma Russo è sicuramente tra i pochi a saper gestire il personaggio e a toccare le corde giuste per farlo rendere al meglio smussando gli spigoli di una personalità un po’troppo straripante.
Con Pagliuca collaboreranno il suo storico e fedele secondo, Stefano Fracassi – per tutti Il Nero, – il preparatore tecnico Riccardo Guidi e un allenatore dei portieri che in queste ore sta trattando l’ingaggio.
Raggiunto al telefono Guido Pagliuca sceglie bene le parole per esprimere la sua immensa gioia. Segno che i tre mesi di lavoro a Cremona come vice di mister Baroni hanno mitigato, almeno in parte, il suo spirito ribelle: «Sono felicissimo di essere ritornato alla Lucchese. Per me è un sogno che si avvera. Perché questa squadra, questi colori, questa gente mi è rimasta nel cuore. E sono felicissimo anche perché ho visto la determinazione della società a mantenere o a riportare la Lucchese nei professionisti. Daremo tutti il massimo per raggiungere l’obiettivo. E poi permettimi di spendere due parole sulla mia grande gioia nel ritrovare una tifoseria eccezionale che porterà entusiasmo e la certezza di avere il dodicesimo uomo in campo. Di questo ne sono certo e non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul campo che è la cosa che mi riesce meglio. Sempre e comunque forza Lucchese».
Questo l’annuncio del club, arrivato ieri a mezzogiorno: «La Lucchese 1905 comunica di aver raggiunto un accordo con Guido Pagliuca per la conduzione tecnica della prima squadra in vista della stagione sportiva 2021/22.
Legato fortemente ai colori rossoneri in seguito alla vittoria del Campionato di Serie D 2013/14, che consentì il ritorno tra i professionisti del club dopo la vittoria di Correggio, il tecnico di Cecina (LI) torna con orgoglio sulla panchina della Lucchese. #welcomehomeGuidoPagliuca»
Capitolo calciatori: in queste ore la società sta parlando con Filippo Scalzi, trequartista, 18 presenze (6 da titolare, 12 da subentrato e 7 da sostituto) e un gol nella passata stagione conclusa con un infortunio (lussazione alla spalla destra) dopo 9 minuti del match perduto in maniera incredibile con la Giana e che di fatto è stata la gara che ha segnato il destino della Lucchese.
Il calciatore che ha giocato 102 partite in quattro stagioni di serie D con la Sanremese, la squadra della sua città, è d’accordo per rimanere e dimostrare il suo reale valore dopo una stagione deludente. Sarà lui il primo tassello della stagione 2021-22 in serie D. –
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