Italia
Il Panathlon: ripartiamo di slancio con lo sport e i suoi valori etici
Lucca. Sabato 12 è una data importante per il Panathlon International e quindi per tutti i Club diffusi capillarmente sul territorio nazionale. Ricorre infatti il 70° anniversario, che verrà celebrato in tutto il mondo.
Lo ricorda il Panathlon Club di Lucca, che tra l’altro nel prossimo settembre festeggerà il suo 60° compleanno. In attesa dell’evento che verrà organizzato in autunno per celebrare al meglio una ricorrenza tutta lucchese, l’attenzione si concentra adesso sulla data-simbolo del 12 giugno: «In occasione di questo compleanno che si festeggia in tutto il mondo - evidenzia il presidente Guido Pasquini, a nome del suo consiglio - vogliamo lanciare un nuovo segnale al mondo dello sport e alla comunità lucchese. Dopo un anno e mezzo di paure e di dolori legati alla pandemia, si torna finalmente a parlare di sport e dei suoi valori etici. Alle porte ci sono grandi eventi sportivi a livello internazionale (gli Europei di calcio a partire da venerdì 11, poi le Olimpiadi) ma noi pensiamo soprattutto al tessuto locale, alle nostre società sportive che hanno sofferto così tanto in questo complesso periodo e il nostro auspicio è che questa estate 2021 segni davvero una rinascita per lo sport e per l’associazionismo».
Continua Pasquini: «Il nostro motto ludis jungit indica la comunione di intenti e valori espressi dallo sport e la nostra missione è trasversale alle discipline e agli eventi dello sport: un’attività fondamentale per l’educazione dei giovani e per la costruzione di una società fondata su valori etici e morali duraturi. Il nostro obiettivo principale è infatti la costruzione di fondamenta sicure per i giovani, riconoscendo loro l’accesso allo sport come diritto naturale, in particolare per i più svantaggiati, premiando chi eccelle nello sport e nella scuola ed esaltando i valori della correttezza e del fair-play.
Si tratta di un’attività fondamentale portata avanti quotidianamente dal Club di Lucca, come dagli altri Club, e questo nostro ruolo è sempre più riconosciuto non solo dagli organismi sportivi ma anche dalle istituzioni pubbliche che hanno a cuore la crescita dei giovani in una società pulita».
Grande attenzione, ricorda Pasquini, «deve inoltre essere prestata alla guida e all’educazione dei giovani, in accordo con i modelli che valorizzano i principi etici in generale ed il fair play in particolare, al coinvolgimento dei ragazzi nelle decisioni attinenti il loro sport e all’eliminazione di ogni forma di discriminazione». — A.Sc.
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