Sicurezza
Per la panchina della Lucchese adesso è in vantaggio Pagliuca
Se arriva il tecnico cecinese porterà come secondo Stefano Fracassi Undici i precedenti dei “grandi ritorni” dei tecnici alla guida della Pantera
Luca Tronchetti
LUCCA. L’allenatore della Lucchese 2021-22 sarà un cavallo di ritorno. Al momento è Guido Pagliuca il maggiore accreditato a sedersi sulla panchina rossonera dopo l’impresa della stagione 2013-14 e la prima parte della stagione 2014-15. Se arriva Pagliuca il secondo sarà Stefano Fracassi con Riccardo Guidi come preparatore atletico. L’altro candidato, con quotazioni in ribasso, è Giancarlo Favarin che per tre stagioni e mezzo e in periodi differenti ha guidato la Lucchese vincendo un campionato di D, uno di Seconda Divisione e conquistando una miracolosa salvezza in Lega Pro nel 2018-19 che non servì ad evitare la mancata iscrizione nei professionisti. La storia della Pantera insegna che le “minestre riscaldate” non sempre funzionano. Il primo allenatore a tornare in sella è il lucchese doc Armando Bonino III che guidò la formazione rossonera in A nella stagione 1938-39, tornò per un breve periodo nel 1945-46 in C e concluse la sua esperienza in rossonero all’inizio del campionato 1955-56 in IV serie. Dopo Bonino III ecco Aldo Olivieri che nella stagione 1946-1947 aveva condotto la Lucchese alla promozione in serie A. Il Gatto Magico, campione del mondo nel 1938, tornerà nel 1955-56 in IV serie sotto la presidenza Della Santina. Ma i risultati non arrivano e Olivieri lascia il posto a Dugini. Il bis lo ha fatto Leo Zavatti, chiamato a guidare la Lucchese nel 1959. È il tecnico della promozione in B nel 1960-61, una squadra che vince e diverte e viene premiato con il Seminatore d’oro come miglior allenatore della terza serie. Nel 1962-1963 lascia la Lucchese per tornare nella stagione 1964-65. Dopo una dozzina di partite verrà sostituito dal secondo Bimbi. A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta ecco Ruggero Salar che guida la squadra in D nel 1966-67 (terzo posto) e viene richiamato in C nel 1970-71. L’anno dopo arriva Mario Bergamasco, storico vice al Milan e al Torino del paron Nereo Rocco. La sua Lucchese si piazza settima in C nel 1971-72. Verrà richiamato al capezzale dei rossoneri nel 1978-79, ma non eviterà la retrocessione in C2. Non va meglio anche a Corrado Orrico, totem del popolo rossonero. Dopo la trionfale doppietta, l’Omone nel 1992-93 è richiamato in panchina . Ma la squadra non ingrana e alla prima di ritorno viene sostituito da Scoglio. Ci sarà anche un Orrico-ter. Stagione 1999-00 con i rossoneri in C1 e il tecnico di Volpara dopo sette partite subentra a Discepoli. Conferma nella stagione successiva dove arriva l’esonero in favore di Maurizio Viscidi che conclude il 2001 al settimo posto. Viscidi viene richiamato nel 2003-04 e conquista i playoff. Giuseppe Galderisi arriva nel 2014-15 alla quattordicesima giornata per sostituire Pagliuca. La squadra si classifica al decimo posto. Galderisi, non confermato, torna alla fine del 2016 dopo l’esonero a sorpresa di Giovanni Lopez che aveva rimpiazzato Baldini. Confermato la stagione successiva, sarà silurato il 27 marzo 2017 dopo la sconfitta con la Viterbese: al suo posto Lopez che accede ai quarti di finale playoff con il Parma. E proprio Giovanni Lopez è protagonista di due ritorni. Assunto nel 2015-2016 al posto di Baldini viene esonerato a febbraio 2016. Ritorna in panchina nel marzo 2017 e ci resta sino a fine del 2018. Riproposto nella stagione 2020-21 dopo otto partite, resta alla guida della Lucchese sino a 270’ dal termine sostituito da Di Stefano. —
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