Sicurezza
Titanium men? Non solo loro Patrizia Circelli prima tra le donne al traguardo
Antonio Scuglia
Lucca. È stata davvero un’avventura particolare e affascinante quella del Titanium Challenge - Unconventional Triathlon, che sabato scorso che ha visto 70 atleti prendere il via.
La gara ha preso il via alle 6 in punto da Montecatini Terme: la prova prevedeva una prima frazione di bici da Montecatini a Viareggio, quindi la corsa in pineta e sulla spiaggia e a seguire una frazione di nuoto.
Usciti dall’acqua, di nuovo in sella, fino a Lucca dove si è svolta la corsa (30 km) sulle splendide mura e per concludere, ancora la bici fino al traguardo di Montecatini.
Tra loro il gruppo di 8 Elite composto da Gregory Barnaby, Lorenzo Carboncini, Jeff Cook, Emanuele Faraco, Joel Junod, Giulio Molinari, Domenico Passuello, Michele Sarzilla, ha preso subito la testa della gara.
Per questioni logistiche, spiegano gli organizzatori, sopravvenute durante lo svolgimento della stessa, il gruppo degli 8 Elite si è compattato e ha deciso di onorare la gara portandola a termine, per testare il nuovo format, arrivando insieme al traguardo.
L’organizzazione dell’evento ha ringraziato gli atleti per la loro professionalità e confermato l’assegnazione per intero dell’ambito montepremi di 10mila euro.
Ma non c’erano solo i Titanium men: per quanto riguarda la gara femminile, la più veloce è stata Patrizia Circelli che ha preceduto Bronwen Teresa Steele, Cristina Cominardi, Stefania Mittiga e Rachele Favarotto.
Uno dopo l’altro, al traguardo di Montecatini sono poi arrivati tutti gli Age Group, felici di aver portato a termine una prova che il team organizzatore ha già annunciato di voler riproporre nella prossima stagione.
La gara ha attraversatole province di Lucca e Pistoia e ben nove comuni: Montecatini, Massa e Cozzile, Borgo a Buggiano, Uzzano, Pescia, Capannori, Lucca, Massarosa e Viareggio. In tutto 2 chilometri di nuoto, 35 km di corsa e 130 km di bicicletta.
Il bilancio dell’organizzatore Andrea Venutiè estremamente lusinghiero: «Nonostante avessimo in gara dei veri marziani, sono rimasti addirittura estasiati per le location. Sono abituati a correre in tutto il mondo, ma non in posti così belli. I trenta chilometri di corsa sulle Mura di Lucca in particolare avevano un fascino impareggiabile, e a Viareggio siamo stati fortunati a trovare un mare bellissimo». —
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