Il Tirreno

Lucca

rossoneri 

Papini ha superato l’infortunio e non esclude di restare a Lucca

Nicola Nucci
Papini ha superato l’infortunio e non esclude di restare a Lucca

«In caso di riammissione sarebbe la prima scelta, ma anche in serie D con un progetto importante valuterei volentieri questa possibilità»

3 MINUTI DI LETTURA





Nicola Nucci

LUCCA. Il suo campionato è finito troppo presto, il 3 febbraio scorso dopo un grave infortunio a Grosseto. Sedici partite consecutive fuori, più le prime quattro giornate per un problema muscolare. In tutto 20 gare lontano dal campo. L’assenza del difensore Federico Papini, 21 anni, si è avvertita soprattutto nella volata salvezza quando la sua grinta e la sua concretezza difensiva avrebbero contribuito a dare solidità al pacchetto arretrato della Lucchese.

«Sono molto dispiaciuto di come è andata a finire perché è rimasta la sensazione di una stagione negativa, conclusa con la retrocessione, ma anche di alcune situazioni sfortunate che hanno condizionato il nostro cammino – dice il versatile difensore fiorentino – e sono rammaricato di non avere potuto dare il mio contributo per cercare di arrivare ai playout».

Papini, al suo primo campionato da professionista, non cerca alibi. «Abbiamo sbagliato alcune partite decisive dove dovevamo avere un altro atteggiamento mentale e caratteriale e non serve trovare giustificazioni, anche bisogna anche essere obiettivi nel dire che il Covid ci ha decimato in una fase importante della stagione con il cambio di allenatore e l’arrivo di Lopez e poi una lunga serie di infortuni tra cui il mio è stato uno dei più lunghi».

Una lesione al bicipite femorale dalla quale Papini è completamente guarito in vista di definire il suo futuro. «In queste settimane ho continuato il programma di riabilitazione e sono pronto a tornare in campo, non vedo l’ora. Un futuro ancora alla Lucchese? A Lucca mi sono trovato molto bene, un ambiente professionale e una dirigenza che ringrazio per avermi dato questa occasione. È logico che sono giovane e vorrei continuare a crescere in serie C, e se dovessero arrivare delle offerte mi sembra giusto valutarle. La Lucchese però sarebbe una prima scelta se dovesse essere riammessa, ma anche in serie D con un progetto importante sarei pronto a restare, a meno ovviamente di proposte da categorie superiori interessanti che mi consentano di proseguire questo percorso di crescita. Sono valutazioni che voglio fare con calma e serenità, partendo da una riconoscenza alla società e ai tifosi ».

Papini, figlio di sportivi, si è guadagnato la fiducia di Monaco prima e poi di Lopez. Calcio giocato con un pensiero anche al futuro. «Ho iniziato gli studi di Scienze Naturali all’Università di Firenze frequentando la mattina quando non avevo gli allenamenti, poi ho sospeso durante la pandemia e penso di cambiare e iscrivermi a Scienze Motorie, in famiglia siamo tutti sportivi e poi lo sento più vicino alla mia attività di calciatore».

Sul fronte societario e sportivo è ancora un puzzle da costruire quello riguardante il ruolo del direttore sportivo (al momento è ancora in carica Daniele Deoma) e dell’allenatore dove sono iniziati contatti esplorativi con alcuni candidati e se la Lucchese non dovesse essere riammessa alla serie C tra i nominativi spendibili con grande esperienza alle spalle potrebbero esserci anche Giancarlo Favarin, Guido Pagliuca e due lucchesi come Antonio Andreucci, nell’ultima stagione al Chioggia, e Massimo Morgia che ha già vinto diverse volte questa categoria e allenato in piazze prestigiose come Palermo, Catanzaro, Foggia, Pistoiese, Siena, Mantova e nelle ultime due annate Chieri e Vigor Lamezia. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa