Gioco
Nottolini, l’entusiasmo di Aurora Bibolotti «Qui ho trovato un ambiente fantastico»
La giovane schiacciatrice racconta: «Che emozione al debutto in serie B contro il mio idolo Valentina Arrighetti»
Eva Bertolacci
Capannori. La giramondo del volley ha (forse) trovato casa. Il riferimento non è solo all’appartamento che divide con le compagne Bresciani, Ceragioli e Gambarotto, ma all’avventura di questa stagione con i colori bianconeri della Nottolini Capannori. Aurora Bibolotti, schiacciatrice classe 2003, proveniente a Milano, ha origini toscane: il padre Alessio è di Tonfano mentre la mamma Alessandra Poli di Fornoli. Adesso vivono entrambi a Milano. Dopo le esperienze al Volley Vero Monza, Pro Patria, Dorago, UYBA, Futura Giovani e Certosa è arrivato per la pallavolista l’anno scorso il trasferimento ben più impegnativo in quel di Capannori.
«Ho trovato un ambiente favoloso – spiega Aurora – poi quando arrivai ho assistito a un allenamento di Ilaria Battellino e Arianna Magnelli, due mostri, mi sono convinta senza esitazioni ad accettare questa sfida».
Un epilogo amaro per la stagione della Toscanagarden, uscita al primo turno play off contro Novara…
«Mi è dispiaciuto un sacco vedere le compagne in campo non riuscire a dare il 100%, il Covid ci ha messo a dura prova e una volta rientrate sul parquet non eravamo all’altezza... Magari contro Novara saremmo uscite lo stesso anche senza Covid, ma ce la saremmo giocata senz’altro meglio».
Coach Capponi ha deciso di concederle minuti importanti in campo, ma il suo esordio in B1 in stagione c’era già stato.
«Ho debuttato all’andata contro Genova. Un’emozione incredibile, visto che mi sono trovata di fronte Valentina Arrighetti, il mio idolo di quando ero bambina e avevo iniziato a muovere i primi passi nella pallavolo. Pazzesco, dovevo anche ricevere quindi è stato un esordio bellissimo, con le compagne più grandi a tranquillizzarmi».
Il suo idolo di adesso chi è?
«Britt Herbots, ci somigliamo anche fisicamente, non solo per il ruolo, quindi spero di diventare come lei».
A quale tecnico si sente più legata?
«Massimo Eccheli che ora allena il Monza maschile in A1».
Studi e passioni?
«Frequento a distanza per via telematica la quarta superiore del Liceo scientifico a Pavia, mi piace molto leggere».
L’ultimo libro letto?
«La fisica dei supereroi».
Pregi e difetti del suo carattere?
«Inizialmente sono molto timida con le persone appena conosciute, poi mi apro. Sono anche permalosa, ma mai quanto Asia – ride riferendosi alla coinquilina Ceragioli – lei è la più permalosa di noi quattro. La convivenza fra noi è andata molto bene, abbiamo età diverse, ma ci siamo intese fin da subito». —
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