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«Cara Lucchese, chiamami» Meucci vorrebbe rimanere

Nicola Nucci
«Cara Lucchese, chiamami» Meucci vorrebbe rimanere

Parla il polmone del centrocampo rossonero, 27 anni: «La retrocessione? Sono enormemente dispiaciuto e chiedo scusa sia ai tifosi che alla città»

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Nicola Nucci

LUCCA. La grande delusione. La retrocessione in serie D è stata uno smacco, un disastro sportivo che ancora non è stato smaltito.

Un’amarezza che è ancora più forte nelle parole di Matteo Meucci, 27 anni, polmone del centrocampo rossonero, uno dei punti fermi della Lucchese. Tra i protagonisti della promozione in serie C il mediano di rottura di Carrara sembrava destinato ad essere un rincalzo, un’alternativa di grinta ed esperienza al centrocampo. Invece è diventato una pedina insostituibile, 34 presenze e 3 gol.

«Abbiamo pagato a caro prezzo i singoli errori e alcune partite sprecate, soprattutto le prime sette giornate dove siamo partiti male – dice Meucci, – poi si è aggiunta anche la situazione del Covid e la catena di infortuni, ma non c’è un fattore unico, una causa sola in questa retrocessione di cui sono enormemente dispiaciuto e chiedo scusa ai tifosi e alla città. Non mi piace farlo sui social e lo faccio attraverso questa intervista».

Alla fine è stata vana anche la prima doppietta di Meucci sul campo del Giana Erminio, la partita della svolta in negativo.

«Una sconfitta incredibile, avevo anche segnato due gol e conducevamo per 3-1, c’è stato come un corto circuito. Un passo falso che ha fatto scivolare la pallina che era già su un piano inclinato. Abbiamo provato ad invertire la rotta nel finale, c’è stato un sussulto d’orgoglio e per poco potevamo arrivare ai playout e giocarci la salvezza. Quella falsa partenza ha pesato, anche se la colpa è nostra, siamo stati i primi ad essere dispiaciuti per l’esonero di Monaco, poi con Lopez abbiamo trovato una quadratura e una serie di risultati, ma siamo incappati in altre partite no. Una stagione da dimenticare».

Meucci sarebbe pronto a ripartire dalla Lucchese per riscattare la delusione della retrocessione. «Mi piacerebbe continuare nella Lucchese, mi sento in debito con i tifosi e la città, c’è voglia di rivalsa. È ancora prematuro, ma se la dirigenza mi proporrà una conferma sarei contento di accettare, con la speranza di una riammissione in serie C. Non sono mai stato per più di due stagioni nello stesso club».

Intanto sta per avviare ai titoli di coda questa stagione in Lega Pro, almeno riguardo alle retrocessioni, con l’ultimo verdetto in arrivo per il girone D dal quale è retrocesso direttamente l’Arezzo ultimo in classifica, e lo ha seguito il Ravenna perdendo il playout con il Legnago: sabato prossimo alle 17.30 si giocherà la gara di ritorno dell’altro spareggio Imolese-Fano (l’andata è finita 0-0) .

Questi invece i risultati di ieri delle squadre del girone A che stanno giocando i playoff: Modena-Albinoleffe 0-2, Renate-Matelica 1-1, Sudtirol-Pro Vercelli 2-1. —

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