Pazzo Ghiviborgo: ancora una volta contro le grandi si conferma forte e affamato
Pazzo Ghiviborgo. Per definire la stagione della squadra allenata da Simone Venturi non si riesce a trovare aggettivo più adatto ad una squadra capace di vincere con le grandi e perdere con le piccole, capace di autolesionarsi in casa contro il Corticella per poi risorgere in casa della capolista.
Vincere sei partite con le prime sei della classe per poi fare la miseria di due soli punti contro le due ultime rappresenta quasi una unicità in tutti i campionati. Quale è lo stato d’animo in casa dei colchoneros? Gioire oppure no? In questa altalena di risultati e di prestazioni prevale la consapevolezza dei propri mezzi oppure accrescono i rimpianti?
Due risvolti della stessa medaglia trapelano nelle parole del presidente Alessandro Remaschi: «Davvero non si spiega dal punto di vista tecnico e tattico quello che stiamo vivendo. Con qualche punto in più negli scontri diretti potevamo essere al di fuori della zona play out. Soltanto sette giorni fa abbiamo rimediato un pareggio con le unghie e con i denti contro il Corticella fanalino di coda».
Le riflessioni del massimo dirigente si soffermano sulla partita contro l’Aglianese: «Chi non segue e non conosce la classifica e le squadre del girone, se fosse venuto ad Agliana avrebbe avuto difficoltà nel distinguere la capolista dalla squadra che rischia la retrocessione. Abbiamo fatto una partita perfetta, potendo segnare ancora con un’altra occasione con Cargiolli. Siamo stati bravi in attacco, bravi a crearci spazi e soluzioni offensive».
Oltre alla lucidità degli attaccanti, Remaschi elogia i suoi anche per la prova difensiva: «Giocavamo contro una squadra attrezzata in attacco e capace di mettere in forte pressione della nostra difesa. Con sacrificio ed organizzazione, siamo riusciti a limitarne i danni. Gli esterni avversari hanno effettuato molti cross verso il centro della nostra area ma con attente marcature e raddoppi costanti abbiamo ottenuto una vittoria importante». Remaschi elogia il gruppo e non si sofferma sui singoli, ma doverosa una nota di merito ulteriore alle qualità di Sime Gregov: il centrale ha ribattuto colpo su colpo cross e traversoni provenienti dai piedi di terzini e mediani avversari. Le sue qualità aeree e fisiche sono state valore aggiunto nel mercato di riparazione del Ghiviborgo. Con il fuoco non si scherza ed il diktat di Venturi è chiaro: servirà ripetersi per non accrescere rimpianti e non sciupare il valore di queste esaltanti vittorie. —
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