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Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, si cercano imprenditori per allargare la compagine sociale

Lucchese, si cercano imprenditori per allargare la compagine sociale

La conferenza preliminare dei servizi è il primo passo di un iter amministrativo lungo e complesso Prematuro parlare di allenatore e parte tecnica senza aver chiaro quale campionato disputerà il club

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LUCCA. Resettare e ripartire con rinnovato entusiasmo. Perché con la conferenza preliminare dei servizi è stato compiuto un primo importante passo con il plastico del nuovo stadio che sarà presentato alla città forse entro fine mese e comunque in una data antecedente al 14 giugno. Il restyling del Porta Elisa è la base della piramide del progetto sportivo. La proposta della nuova costruzione – per una superficie complessiva di 13.401 metri quadrati che si struttura su quattro livelli (di cui uno interrato adibito a parcheggio con accessi da via Gramsci e via Barbantini) – prevede un costo di circa 52 milioni di euro e una concessione di 90 anni. Adesso al di là dei passaggi istituzionali che seguiranno la conferenza preliminare dei servizi (dichiarazione di pubblica utilità, conferenza dei servizi decisoria sul progetto definitivo, approvazione del progetto in consiglio comunale con variante semplificata dello strumento urbanistico, bando europeo) serviranno altri imprenditori lungimiranti, oltre a quelli che hanno subito aderito al progetto finanziando in questi due anni la Lucchese, che decidano di investire in uno stadio capace di produrre reddito tutto l’anno attraverso non solo la presenza di attività di servizio, direzionali e commerciali (esclusa la grande distribuzione) ma anche la realizzazione di grandi eventi, spettacoli musicali, concerti, attività ricreative.

É il momento quindi per l’As Lucchese 1905 di aprirsi all’esterno e trovare soggetti imprenditoriali seri e credibili che possano rappresentare un valore aggiunto.

Per questo appare prematuro – al di là delle conferme di alcuni giovani con contratti di “apprendistato” (Cellammare, Lo Curto, Bartolomei oltre ai Primavera 3, Pardini, Marinai, Durante e qualche altro in grado di far parte della rosa dell’anno prossimo) – parlare di calciatori, allenatore o di direttore sportivo. Prima di tutto infatti occorre vedere chi, tra le squadre impegnate nei playout, retrocederà in serie D. Ieri il Legnago vincendo al Benelli ha quasi estromesso il Ravenna con i giallorossi, già ripescati la scorsa stagione, che finirebbero alle spalle della Lucchese. Se invece il Bisceglie, che ha vinto la gara d’andata con la Paganese, riuscirà a impattare in terra campana, gli azzurro stellati finiranno in D con il rischio però, proprio per aver disputato gli spareggi salvezza, di sopravanzare il club rossonero. Di certo c’è che solo la Sambenedettese ad oggi non si iscriverà in C con unico posto che resta vacante. Stando così le cose – a meno che nei prossimi giorni non esca una circolare federale che rivede i criteri di ripescaggio rendendoli più favorevoli alla Lucchese – i rossoneri sarebbero in serie D. Per la categoria è da prendere in seria considerazione l’ipotesi di offrire un nuovo contratto a tre svincolati che nel corso della passata stagione, quando sono stati chiamati in causa, hanno offerto buone prestazioni. Si tratta del portiere Jacopo Coletta, del difensore Federico Papini e del centrocampista Matteo Meucci. Logico però che la dirigenza farà quanto nelle sue possibilità per cercare la riammissione in Lega Pro. —

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