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Remaschi (Ghiviborgo) «Dopo un anno di grandi spese diciamo no alle retrocessioni»

Michele Citarella ;
Remaschi (Ghiviborgo) «Dopo un anno di grandi spese diciamo no alle retrocessioni»

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BAGNI DI LUCCA. Divise in campo dove duelleranno nella lotta per non retrocedere, unite negli uffici della Figc e della Lega Nazionale Dilettanti per evitare proprio quelle retrocessioni per cui si sfidano su un rettangolo di gioco. Nello strano campionato ai tempi del covid, accade anche questo ossimoro, con società di serie D a caccia di soluzioni che possano tutelare i propri interessi e le tante spese sostenute in questa stagione. Il Ghiviborgo è interessato su entrambi i fronti: la società del presidente Alessandro Remaschi è infatti in mischia nella lotta per evitare la retrocessione diretta, ma allo stesso tempo è in compagni di altri numerosi club che puntano ad evitare, o quanto meno limitare, le retrocessioni in eccellenza.

Il motivo è chiaro e lo stesso Remaschi lo spiega: «Le società di serie D hanno speso tantissimo in termini organizzativi ed economici per sostenere il campionato. Ci sono state le spese per i vaccini, le numerose trasferte infrasettimanali, i soldi per avere in rosa un numero maggiore di calciatori per le tante gare ravvicinate e per superare problemi di rose decimate da quarantene e malattie. E ancora, abbiamo avuto i mancati incassi delle partite interne, giocate senza pubblico. In Eccellenza si sono giocati gironi di otto o nove partite senza retrocessioni. Siamo convinti che deve esserci una giustizia sportiva anche in termini di investimenti: non è infatti pensabile che chi ha speso molto meno acceda in Serie D al posto di chi ha avuto una stagione indubbiamente sacrificante iniziata ad agosto e ancora da ultimare».

Chiara la richiesta dei club di Serie D: le big ormai salve chiedono un contributo per le spese sostenute; le altre, in lizza per non retrocedere, propongono di annullare o ridurre al minimo il numero delle retrocessioni. Per il momento, dal Palazzo, tutto tace: restano in programma due retrocessioni dirette e altre due retrocessioni a seguito della disputa dei play out. Ma i conti non tornano: dall’Eccellenza salirà un numero di squadre nettamente più basso, visto che alcune regioni (Sardegna) stanno disputando un campionato di sole quattro formazioni ed altre (Friuli Venezia Giulia) non hanno nemmeno ripreso la stagione. Nelle prossime settimane, possibile un comunicato della LND. —

Michele Citarella

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