Il Tirreno

Lucca

CALCIO SERIE D 

GhiviBorgo, soltanto un punto con squadre di bassa classifica

Michele Citarella

Il pareggio con il Corticella certifica la sofferenza della compagine di Venturi  che si esprime meglio e fa risultato contro le formazioni più quotate

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Michele Citarella

GHIVIZZANO. Fiducioso. Anche se con dispiacere per i due punti persi e per aver fallito la ghiotta occasione di potersi posizionare fuori dalla zona playout. Alessandro Remaschi, presidente del Ghiviborgo, commenta a freddo la partita contro il Corticella. E il giudizio sulla gara non si discosta da quanto indicato dal tecnico Simone Venturi: «Siamo dispiaciuti per il pareggio: in cuor nostro speravamo di fare bottino pieno e di battere l’ultima in classifica. Il fanalino di coda Corticella è invece arrivato a Bagni di Lucca giocando una partita gagliarda e trovando subito il gol del vantaggio. I nostri avversari ci hanno messo sotto nel primo tempo e addirittura hanno trovato il raddoppio. A vedere il Corticella, nessuno avrebbe detto di giocare contro l’ultima in classifica. Saremmo arrivati a quota 32 punti e saremmo stati al momento fuori dai playout, cosa incredibile a pensare fino a poche settimane fa».

Non tutto è da buttare, ed il presidente Remaschi coglie l’occasione per spronare i suoi anche in vista delle sei sfide che mancano: «Le cose positive ci sono state: abbiamo giocato un importante secondo tempo e siamo stati ad un passo dal successo. Purtroppo nel finale Cargiolli non è riuscito a centrare la porta dopo essersi creato un’ ottima opportunità. Sarebbero stati tre punti davvero importanti, soprattutto dopo aver rischiato di subire anche il terzo gol nel finale di primo tempo, quando Matteo Cortesi con un tiro dalla lunga distanza colpiva il palo in due occasioni consecutive». Remaschi propone la ricetta per le prossime sfide: «Ripartire dalla reazione avuta nella ripresa, quando abbiamo aggredito e giocato senza timori. Il pareggio è stato frutto di questa reazione. Se l’approccio alla gara è sbagliato, se siamo superficiali, difficile fare punti. Contro le piccole abbiamo raccolto la miseria di un punto. Speriamo allora di giocare contro le squadre di alta classifica ed allora è di buon auspicio la gara di domenica prossima contro l’Aglianese capolista». Il presidente non crede che la squadra prenda sottogamba le squadre più in difficoltà in classifica: «Io e i miei dirigenti seguiamo gli allenamenti e vediamo l’applicazione di giovani e vecchi e la determinazione di Venturi. Probabilmente paghiamo qualcosa a livello fisico per la rincorsa fatta e preferiamo giocare con ampi spazi per lanciare Felleca e Cargiolli. Con le squadre più chiuse e che costringono a fare la partita andiamo più in difficoltà».

Tesi condivisibile, anche se il Corticella visto domenica è apparsa squadra capace di comportarsi proprio come una “grande”, giocando con intensità in attacco e difesa alta ed aggressiva. A pesare, anche a giudizio del massimo dirigente, nell’ultima sfida c’è stata l’assenza di Sime Gregov al centro della difesa: «Un giocatore che fisicamente è prezioso per la nostra retroguardia e difficilmente possiamo sostituirlo sia dietro sia nelle soluzioni aeree offensive». Gregov rientrerà domenica prossima contro l’Aglianese e dovrà vedersela con Christian Brega, uno dei bomber più quotati della categoria. Da valutare anche le condizioni di Bartolini: il capitano ha giocato una prova di carattere e di coraggio, ma è uscito nel finale per un problema muscolare. L’auspicio in casa del colchoneros è quello di averlo a disposizione domenica quando non è esclusa una possibilità dal primo minuto per Edoardo Nottoli, che tornerebbe al centro delle soluzioni tattiche di Venturi. —

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