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la stagione in cifre 

Lucchese, la falla che ha causato il naufragio è la fase difensiva da incubo: 60 gol al passivo

Nicola Nucci
Lucchese, la falla che ha causato il naufragio è la fase difensiva da incubo: 60 gol al passivo

La verve di Bianchi in attacco non è bastata per arrivare almeno agli spareggi. Covid e infortuni hanno fatto il resto

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Nicola Nucci

LUCCA. Il dato che balza agli occhi nel campionato concluso con la retrocessione è quello dei gol subiti dalla Lucchese: 60. La difesa più disastrosa del girone A. Peggio in terza serie hanno fatto solo l’Arezzo con 66 gol e di poco Carpi e Ravenna con 62, nel girone C. E che è ancora più evidente se rapportato alle 36 reti all’attivo con una differenza di -24. Non c’è dubbio che con qualche gol in meno sarebbero stati conquistati più punti e un’altra classifica che avrebbe consentito ai rossoneri almeno di giocarsi gli spareggi salvezza.

Tutta la squadra però è sotto accusa quando si prendono troppe reti e non si gioca insieme, senza filtro a centrocampo, grinta e furore agonistico. È riuscita a concludere la gara inviolata solo a Olbia (0-0), col Piacenza e la Pistoiese al Porta Elisa (1-0), sempre tra le mura amiche con Pro Vercelli e Livorno (0-0), in trasferta con l’Albinoleffe (0-0).

La gara emblematica della stagione, che ha fatto da spartiacque condannando alla fine alla D è stata quella di Gorgonzola contro il Giana Erminio con i rossoneri avanti per 3-1 al 59’ dopo una doppietta di Meucci e il gol di Bianchi. Poi il patatrac con tre reti subite in 24 minuti e il clamoroso 4-3 al 94’. Tra le occasioni perse anche l’1-1 a Piacenza (pareggio emiliano all’84’ dopo il vantaggio di Bianchi). E uno striminzito 1-0 casalingo con la Pistoiese malgrado una doppia superiorità numerica. Un 2-0 che era alla portata ed avrebbe consentito almeno di pareggiare il risultato dell’andata e sorpassare la formazione arancione nella classifica finale (la Pistoiese ha un differenziale di -25 tra gol fatti e subiti) conseguendo un vantaggio anche nella graduatoria per la riammissione. Una media punti finale di 0,86, troppo bassa per una salvezza diretta.

Qualche rimpianto c’è. Una costante della stagione, a parte il Covid che ha toccato tutte le squadre ma in modo pesante i rossoneri, sono stati gli infortuni, dall’attaccante Bitep passando per Papini, Adamoli, Caccetta e Scalzi che non sono più rientrati, a cui si devono aggiungere Benassi, Dumancic, Zennaro, Sbrissa e Bianchi tornati in campo dopo uno stop di alcune partite. Una delle poche note positive è stato l’attaccante Flavio Bianchi. In prestito dal Genoa ha chiuso il campionato con 13 gol, stagione strepitosa, alle spalle di Magrassi, Manconi (15), Gatto e Ragatzu (14). Quattro gol per il croato Petrovic, a quota tre Meucci e Cruciani, due Nannelli che è l’assist-man con 5 passaggi vincenti. Purtroppo nel finale si è fermato anche Bianchi, a secco nelle ultime quattro giornate. —

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