Il Tirreno

Lucca

A PISTOIA SI CAMBIA PROPRIETà 

Ferrari, addio dopo undici anni la palla nella mani del sindaco

Ferrari, addio dopo undici anni la palla nella mani del sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dopo l'amarissima retrocessione nei dilettanti consumatasi drammaticamente nell'anno del centenario della società, il presidente Orazio Ferrari ha annunciato di voler lasciare il timone della Pistoiese. Una scelta inevitabile dopo un'annata disastrosa come quella appena conclusa, che ha reso insanabile la frattura già piuttosto profonda tra la proprietà e una parte sempre più maggioritaria dell'ambiente arancione. Del resto adesso c'è tutto da ricostruire e sarebbe sembrato impossibile farlo senza un cambio al vertice, dopo undici anni di alterne fortune culminati nel peggior modo possibile. «Con grande dispiacere ed amarezza dobbiamo purtroppo prendere atto di una retrocessione sul campo – ha scritto il numero uno del sodalizio pistoiese, il giorno dopo la debacle di Gorgonzola – Il calcio è imprevedibile e quando meno te lo aspetti è inesorabile. Purtroppo indietro non si torna ed è inutile trovare giustificazioni o colpe che non cambierebbero la realtà – ha proseguito – ora è il momento di fare un passo indietro e lasciare campo a chi vorrà e saprà occuparsi di questa società, che lascio sicuramente in buona salute e con credenziali che poche altre hanno. Ho già informato di questa mia decisione irrevocabile il sindaco Alessandro Tomasi – ha evidenziato Ferrari – perché possa, di comune accordo con la Holding Arancione, esplorare tutte le opportunità possibili per la cessione del club». Perché la partita, è bene chiarirlo, è soltanto all'inizio: il presidente uscente ha fatto il primo passo, ma adesso il successore o i successori vanno trovati. Seri, competenti, con disponibilità economica per gettare le basi per un futuro roseo. E, visto il complicato momento economico che stiamo attraversando, l'impresa non si annuncia facile, con il rischio di passare dalla padella alla brace come già successo in molte altre piazze. Dal canto suo Ferrari, come ha lui stesso sottolineato in precedenza, lascia una società solida e senza debiti, che ha pagato oltremodo una stagione condizionata da scelte scriteriate. Stagione destinata ad offuscare quanto di buono fatto nel corso della presidenza più longeva della storia della Pistoiese, da sette stabilmente in Lega Pro. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore