Il Tirreno

Lucca

le altre toscane pericolanti 

Pistoiese e Livorno i ds Dolci e Rubino suonano la carica per gli ultimi 90’

A.Sc.
Pistoiese e Livorno i ds Dolci e Rubino suonano la carica per gli ultimi 90’

30 aprile 2021
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lucca. Domenica la Lucchese, oltre a vincere a Meda contro il Renate, dovrà fare il tifo in modo convinto per il Livorno (sperando che vinca con la Pro Sesto) e in modo più soft per la Pistoiese (sperando che pareggi con la Giana, se il Livorno dovesse perdere). Ma come si avvicinano alle loro sfide le altre due toscane pericolanti?

Qui PISTOIA

«Domenica andiamo a Gorgonzola con lo spirito di chi vuol andare a fare un’impresa». A lanciare il grido di battaglia in casa Pistoiese, in vista dell’ultima giornata, è il direttore sportivo Giovanni Dolci. A lui è toccato il compito di indicare la rotta e introdurre quella che è la madre di tutte le partite, quella da dentro o fuori, senza un domani. «Il calendario ci ha dato una grande opportunità, giochiamo contro una squadra che ad oggi è salva, ma che se vinciamo può essere ricacciata dentro i play-out. Noi dobbiamo vincere, per questo servirà una squadra attenta, con gli attributi e battagliera. Stiamo arrivando di rincorsa, dobbiamo essere concentrati e determinati, noi non abbiamo nulla da perdere nella gara di domenica». E ancora: «Malgrado i cinque punti conquistati da febbraio in poi abbiamo un regalo che non possiamo sprecare. C’è il bisogno, ma anche l’opportunità di fare un’impresa. Questa è una chance all’ultimo tuffo».

Qui livorno

Anche qui a suonare la carica ci pensa il ds locale, ovvero Raffaele Rubino: «Io penso ancora che saremo noi a determinare il nostro destino. Spingiamo al massimo per vincere, poi faremo i calcoli. Non voglio rimpianti». Il dirigente è ottimista: «Non voglio mollare e guai a chi lo fa». Molte le occasioni gettate al vento... «Il rammarico non ci aiuta. La rabbia sì. Per entrare in campo ancora più determinati». Di certo, sinora troppe avversarie hanno passeggiato al Picchi, ma «non è più così, oggi tutti ci rispettano. E non perché ci chiamiamo Livorno ma perché oggi tecnicamente siamo una squadra valida. L’obiettivo playout è vitale: se ci arriviamo col nostro entusiasmo e con questa voglia, avranno paura di noi». —

A.Sc.

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