Sicurezza
Lucchese, ecco le regole Noif per chiedere la riammissione
Una via d’uscita dalle carte federali (ma solo arrivando almeno ai playout) se non si riesce ad evitare la D sul campo e qualche avversario fallisce
Luca Tronchetti
Lucca. Non sarà facile nemmeno ottenere la riammissione al campionato di serie C nell’ipotesi, assai realistica e oggettivamente scontata, che la Lucchese non riuscisse a disputare i playout o pur disputandoli, complice due vittorie negli ultimi 180 e risultati negativi di Pistoiese e Pro Sesto, retrocedesse ugualmente in serie D. Sarebbero necessarie dichiarazioni di fallimenti o rinunce da parte di società di C a presentare la domanda di iscrizione per la stagione 2021-22.
L’articolo 49 delle Noif sul punto traccia le linee guida e rimanda poi le decisioni al Consiglio Federale. Una cosa però appare chiara e trasparente. La data spartiacque è il 30 giugno, quando dovranno essere presentate le domande quietanzate e le relative fideiussioni per il rilascio delle licenze nazionali pena la revoca o la decadenza dall’affiliazione per mancanza di requisiti per partecipare al torneo.
A quella data se una o più squadre non avranno trasmesso la documentazione, gli organici saranno integrati attraverso la procedura di riammissione delle migliori classificate tra le squadre retrocesse della stessa Lega di C successivamente alla disputa dei playout che avranno presentato la domanda di iscrizione nel sistema licenze nazionali.
È bene essere chiari onde evitare confusione tra i tifosi: la riammissione è gratuita. Il club riammesso, oltre al pagamento della tassa d’iscrizione e al rilascio della fideiussione bancaria o assicurativa prevista per tutte le società che partecipano al campionato, non dovrà versare un euro.
E adesso arrivano le dolenti note. I criteri di riammissione prevedono la precedenza per quei club retrocessi che hanno avuto un piazzamento migliore. E infatti la scorsa stagione furono riammesse Giana Erminio e Ravenna, entrambe giunte al quartultimo posto della stagione regolare e persero gli spareggi con Olbia e Fano che erano giunte alle loro spalle.
Quest’anno se guardiamo i tre gironi vediamo che l’unico dove sicuramente si disputeranno i playout è il girone B con Ravenna, Arezzo, Imolese, Fano e Legnago racchiuse in otto punti mentre nel girone C la Cavese è già retrocessa (il Trapani era stato estromesso dal campionato dopo due giornate) e al 99% lo spareggio sarà disputato tra Paganese e Bisceglie.
La situazione nel girone A vede Livorno e Lucchese a 28 punti, Pistoiese a 31, Pro Sesto 39 e Giana 40. Per quanto riguarda il Livorno la riammissione è impraticabile perché la norma la vieta alle squadre che durante la stagione hanno subito penalizzazioni per motivi di natura finanziaria; in caso di retrocessione, Ravenna, Giana e Bisceglie già riammesse nelle ultime due stagioni verrebbero valutate solo nel caso non vi fossero altri club retrocessi a presentare la domanda.
Chiaro che il criterio generale premia chi disputa i playout. Quindi se la Lucchese non riuscisse a conquistarli, perché la forbice con la quintultima o la quartultima risultasse superiore agli otto punti, verrebbe superata da quelle squadre – le due formazioni del girone B che perderanno gli spareggi salvezza, la Paganese se venisse sconfitta dal Bisceglie e la perdente tra Pistoiese e Pro Sesto – che la precedono.
Orientativamente per essere certi di disputare la C anche nella stagione 2021-22 sarebbe necessario che almeno tre-quattro formazioni di serie C non potessero iscriversi al prossimo torneo per problemi economico-finanziari (fallimento) o per rinuncia volontaria (imprenditori che decidono di non volersi più impegnare e non trovano chi rilevi la società). Ad oggi soltanto la Sambenedettese si trova in gravi difficoltà con il club in concordato preventivo mentre criticità sono riferibili al Novara e al Fano.
Si dirà: va bene, ma ci sono anche squadre di D che per diverse ragioni (strutture inadeguate, problemi di bilancio) dopo aver vinto il campionato possono rinunciare. È accaduto l’anno scorso al Campodarsego. Ma ad essere ammessa non è una formazione di serie C, ma la seconda classificata del girone della formazione promossa che non si è iscritta alla categoria superiore. Infatti il Campodarsego fu sostituito dal Legnago. Vale infatti il principio della salvaguardia interna ad ogni Lega nei casi di completamento degli organici. —
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