Sicurezza
Il Ghiviborgo a Forlì per tornare a correre
La squadra di mister Venturi a caccia di punti pesanti Dovrà confermare di essere un’ammazzagrandi
Michele Citarella
GHIVIZZANO. L’auspicio in casa Ghiviborgo è quello di rispettare quanto avvenuto nella gestione Venturi: fare punti con le big del campionato. Il Forlì è settimo in classifica e ricco di giocatori di rilievo con trascorsi nei professionisti, come lo sono Prato, Rimini, Real Forte Querceta e Pro Livorno, tutte squadre sistematicamente battute da Bartolini e compagni.
Trasferta lunga, che vede la squadra partire con largo anticipo per poi distendere nervi e muscoli prima della sfida che vale una fetta importante di salvezza. Una sfida che mister Venturi affronta con i dubbi di formazione soprattutto in attacco. Michelangelo Nieri non è al top (mercoledì non era nemmeno in panchina) e questo rappresenta una nota stonata: oltre ad essere un under, l’approccio del ragazzo di proprietà Aglianese era stato ottimo. In avanti da valutare anche le condizioni di Cargiolli. Un centravanti con le sue caratteristiche serve al Ghiviborgo come il pane, ma la condizione non è ancora ottimale e contro il Seravezza ha fatto fatica a tenere palla e a liberarsi dei difensori centrali avversari.
La strategia di Venturi dovrebbe essere quella di non affidarsi al gioco offensivo sul solo centravanti ma mettere in difficoltà il Forlì agendo sulle corsie esterne e fare uscire dal guscio l’esperta difesa romagnola con l’impiego di un trequartista (Chianese o Nottoli i candidati per ricoprire quel ruolo). Anche Felleca, apparso migliorato nella sua condizione fisica, dovrà tentare dribbling e percussioni in area avversaria incuneandosi ora a destra, ora a sinistra. Nelle posizioni dei terzini torna la coppia Poggesi – Piccardi, chiamati ad alternarsi nella spinta dalle retrovie: sono i due laterali difensivi che, oltre a coprire un posto di giovane, sanno meglio interpretare le due fasi di gioco.
GLI AVVERSARI
Stadio moderno e funzionale con un pubblico massimo potenziale di 3000 posti, cui si aggiunge una squadra esperta con diversi ex militanti dei professionisti e giovani under provenienti dai migliori settori giovanili dell’Emilia Romagna (Sassuolo, Bologna, Spal). Il Forlì è sulla carta una squadra di altissimo livello e temibilissima per la presenza di bomber di assoluto valore (Nicola Ferrari), registi dai piedi buoni e visione di gioco (Ivan Buonocunto) e difensori degni di categorie superiori (Roberto Sabato). Eppure, la squadra non è riuscita a brillare ed in classifica è solo al settimo posto. I limiti della rosa, stando alle voci degli esperti, sono soprattutto sulle corsie esterne, dove gli under non si sono espressi fin qui a dovere e dove mister Angelini ha alternato diversi elementi a disposizione senza trovare continuità. Ed è ai lati della coppia centrale Biasiol – Sabato che il Ghiviborgo tentare la via del gol.
Allo stesso momento, ci sarà da stare attenti a due elementi in particolare. Il primo è il centravanti Ferrari (dodici reti e quattro assist), nel pieno della maturità e lanciato verso stagioni nel professionismo, il secondo è il capitano Buonocunto, mediano centrale o trequartista dietro ai due attaccanti in base alle esigenze e al suo senso tattico. Mancherà Manuel Pera, protagonista di una favola iniziata a suon di gol in promozione con Barga e Ponte a Moriano prima di affacciarsi nel calcio dei professionisti con la Lucchese. Assente anche il portiere titolare Lorenzo Stella. —
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