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serie c 

Il presidente Bruno Russo suona la carica: «Col Livorno il bis dell’impresa di 20 anni fa»

Nicola Nucci
Il presidente Bruno Russo suona la carica: «Col Livorno il bis dell’impresa di 20 anni fa»

Il patron rossonero ricorda la vittoria firmata da Zhabov. «Molte occasioni perdute ma siamo ancora in corsa» 

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LUCCA. La speranza è di ripetere la vittoria del 22 aprile 2001, vent’anni fa, ultimo successo della Lucchese contro il Livorno al Porta Elisa in serie C1. Bruno Russo, ora presidente del club rossonero, era in panchina come vice di Maurizio Viscidi. «Ma non è più tempo della speranza, dobbiamo vincere e basta – dice – per conquistare i 3 punti serve una grande partita, una prestazione di grande cuore, intensità e attenzione. La vittoria di 20 anni fa? Ricordo quel gol di Zhabov. Dobbiamo vincere come quella volta. Se alla possibilità di raggiungere i playout ci crede il Livorno che è ultimo a tre lunghezze da noi, non vedo perché non dobbiamo crederci anche noi. Affronteremo una squadra rivitalizzata da due vittorie, ma anche noi possiamo e dobbiamo mettere in campo le motivazioni giuste, consapevoli che abbiamo un solo risultato. Poi sappiamo che in questa volata dipendiamo anche dai risultati delle avversarie, in particolare della Giana che è 11 punti sopra».

Russo ieri è andato all’allenamento a spronare la squadra. «Ci vado tutti giorni, insieme al diesse Deoma, per preparare bene questa gara anche sotto l’aspetto mentale. È una sorta di spareggio salvezza anticipato che dobbiamo affrontare con uno spirito garibaldino ma senza scoprirci troppo. A spuntarla potrebbe essere la squadra che saprà difendere meglio. Abbiamo preso troppi gol in questo campionato, gol che pesano anche nella classifica avulsa. Servirà un miracolo come a Correggio nel 2014 quando tutto sembrava perduto e acciuffammo la C al 95’».

Lucchese e Livorno entrambe in lotta per evitare l’ultimo posto e la forbice di svantaggio che farebbe saltare i playout. Una sfida che potrebbe decidere già un verdetto. «Abbiamo perso troppe occasioni, anche a Piacenza sabato scorso avremmo potuto fare un passo avanti ma non siamo riusciti a vincere. Anche con la Pistoiese in 11 contro 9 avremmo potuto segnare il 2-0 e pareggiare il risultato dell’andata. Una stagione anche sfortunata tra Covid e infortuni, per elementi importanti come Coletta, Cruciani, Caccetta, Papini. Ma guardiamo al Livorno e alle altre tre partite con l’obiettivo di fare il massimo e vincerle tutte. Poi tireremo le somme».

La Lucchese ha un altro obiettivo, arrivare comunque davanti alla Pistoiese in vista di una migliore posizione nella graduatoria per la riammissione in C. «Non ci faremo trovare impreparata nell’ipotesi di un ripescaggio e va avanti il progetto di rafforzamento della struttura societaria e del nuovo stadio. Il Covid ha rallentato un po’ le procedure, ma a breve ci sarà una conferenza dei servizi. Lo stadio è un progetto della città, non solo della Lucchese. Capisco l’amarezza dei tifosi ma non è ancora finita e dobbiamo pensare che c’è una dirigenza che si impegna per dare un futuro solido alla Lucchese» . —

Nicola Nucci

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