Finanza
Senni investito da un’auto sulle strade della Romagna
CAPANNORI. Manuel Senni, talentuoso portacolori del Team Amore & Vita, e da anni nel giro della nazionale italiana, è stato investito da un’auto mentre si stava allenando sulle strade circostanti Savignano sul Rubicone.
L’atleta romagnolo di Cesenatico, stava percorrendo una strada dritta quando la vettura che procedeva in senso contrario, ha improvvisamente svoltato a sinistra invadendo la carreggiata opposta (per entrare in un parcheggio situato a lato della strada) dove si trovava Senni, centrandolo frontalmente. Il corridore non ha potuto fare niente per evitare l’impatto anche perché stava percorrendo il rettilineo in totale tranquillità, ignaro che l’automobilista potesse fare una simile manovra senza nemmeno prima fermarsi, azionare l’indicatore di direzione, e concedergli la precedenza. L’impatto è stato brutale e Senni veniva catapultato prima sul cofano del veicolo e conseguentemente a terra, battendo la testa ed il viso sull’asfalto. Sono prontamente intervenuti i soccorsi che hanno trasportato Senni al pronto soccorso dove gli sono stati applicati punti di sutura al viso e diagnosticate contusioni varie (zigomo, mandibola, spalla, ginocchia e mano). Per fortuna niente di rotto, ma è stato un vero “miracolo”.
«Praticamente mi trovavo su un rettilineo e quando ho visto la macchina provenire in senso opposto, svoltarmi praticamente addosso, non ho potuto nemmeno tentare di cambiare traiettoria o provare a frenare. – spiega – Sono finito sul veicolo centrando frontalmente il cofano e poi sono stato sbalzato a terra picchiano la testa, la spalla ed il volto, oltre che la mano ed il ginocchio. Per fortuna il casco mi ha salvato» conclude.
«Purtroppo casi di questo genere non sono più una novità – spiega il team manager Cristian Fanini – nonostante l’impegno per sensibilizzare la distanza di sicurezza, sulle strade c’è troppa disattenzione. Troppa gente non rispetta chi va in bici, troppi sono distratti e guidano con il telefonino in mano. Incidenti del genere possono rovinare la vita alle persone e basterebbe più buon senso per evitarli. Manuel è stato molto fortunato, ma a quanti altri ciclisti è andata peggio? Michele Scarponi ha perso la vita. Io nel 2003 fui investito con una dinamica simile e costretto a smettere di correre». —
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